Acufene: le cause. Ecco una guida per conoscerlo

L’acufene è un disturbo dell’orecchio che spesso viene definito da chi ne soffre come intollerabile, a volte lo è per davvero mentre in altri casi è solo una percezione che se portata all’estremo può rendere la vita della persona difficile causando altri disagi collaterali di non lieve entità come per esempio ansia e soprattutto depressione.

In tanti casi esiste una causa organica e diagnosticabile attraverso la visita otorino-laringoiatrica, nel corso della quale si riscontrano problemi all’orecchio, oppure in altre circostanze i fattori che determinano l’acufene sono di ben altra natura, si va dalle patologie cardiovascolari e cerebrovascolari ai traumi del cranio e del collo sino ad arrivare alle malattie della Tiroide e alla sindrome di Menière.

Tante volte l’acufene è accompagnato da una perdita improvvisa totale o non dell’udito. Le cause possono essere diverse, quali virus e batteri ma anche un’esposizione ai rumori improvvisa e costante, come quando si va in discoteca. Esiste però un’alta percentuale di circostanze in cui per questo disturbo non c’è una diagnosi precisa.

In tutte queste situazioni, diagnosticate o meno, le tecniche di rilassamento aiutano il soggetto a spostare la propria attenzione dal suono, che si percepisce in maniera più forte nel silenzio. L’obiettivo è quello di rilassare la persona non solo per farla convivere con l’acufene ma anche per favorire il processo di guarigione, accelerandolo in tutte le circostanze sopra descritte, perché una cura farmacologica per questo disturbo ancora non esiste per davvero.

Si può praticare il Pilates o lo Yoga; si può fare qualche seduta di aromaterapia, per rilassarsi e trovare il proprio centro, oppure di digitopressione o ancora di agopuntura, in quest’ultimo caso si opera sui meridiani, in genere sul meridiano del rene.

Le soluzioni sono tante per rilassarsi. Dopotutto il rilassamento è salutare per il benessere di tutta la persona. Esiste comunque in rete una guida all’acufene su InfoUdito, in cui si affrontano in modo esaustivo tutte le cause e le soluzioni per questo problema che affligge molte persone.

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Nella guida si accenna anche ai vari tipi di acufene, come quello pulsante il cui ritmo segue il battito del cuore. E poi ci sono acufene soggettivi e oggettivi. I primi vengono avvertiti solo dal paziente, mentre i secondi sono percepiti pure dal medico. Sono proprio gli acufeni soggettivi a creare frustrazione in chi ne soffre perché a volte si corre il rischio di non essere creduti. L’acufene, dunque, è un fastidio reale che va affrontato e curato con serietà magari attraverso metodologie integrate.

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