Guillermo del Toro: ecco il mio Pinocchio

Questa recensione è pensata come una piccola guida tascabile alla visione del nuovo film di del Toro.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
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Questa recensione è pensata come una piccola guida tascabile alla visione del nuovo film di del Toro.

Nel cinema del nuovo millennio scrivere la sceneggiatura originale di una pellicola romance è un’impresa rischiosa. Perciò si parte di solito da un soggetto noto, come un’opera letteraria, per rimanere in territori già esplorati magari apportando qualche variazione. Ed è ciò che ha fatto la regista parigina Laure de Clermont-Tonnerre con L'amante di Lady Chatterley, il film di Netflix.
In attesa del sequel, ecco la recensione del primo film della serie cinematografica della Disney.

Il protagonista si chiama Bailey ed è un cane che si pone sin da subito domande esistenziali per capire qual è il proprio ruolo. Nel film si usa la legge karmica per divulgare un messaggio d’amore. Questo simpatico animale si reincarna, assumendo varie sembianze...

Recensione del libro dello psichiatra e psicoterapeuta.

Qui anche la trama della commedia senza spoiler

Recensione e trama senza spoiler del film.

C’è una mano femminile dietro il film di Netflix, Le nuotatrici (The Swimmers), ed è quella della regista e sceneggiatrice britannica nonché cittadina egiziana, Sally El Hosaini. La regia del film è superba e non lascia spazio a tempi morti e lungaggini inutili. Complice anche l’ottima sceneggiatura che Sally El Hosaini ha scritto con il drammaturgo britannico Jack Thorne. La pellicola, oggetto di questa recensione, si inserisce a pieno titolo nel filone drammatico e biografico. Il film racconta, senza perdersi in eccessivi preamboli, la storia vera delle nuotatrici siriane Yusra e Sarah Mardini, interpretate nel film da Nathalie Issa e Manal Issa.

Justin Hartley è a suo agio nei panni del suo nuovo personaggio, al quale dona sensibilità e come sempre un tocco di glamour. Jacob, forse un po’ come accade a Kevin, aveva subito un grave lutto e, una volta raggiunta la maggiore età, per allontanarsi dalla sofferenza, aveva deciso di non voler vedere né il padre – che lo aveva abbandonato – né la madre che soffriva di una grave depressione post traumatica.