“Sotto una buona stella”: Verdone/Cortellesi? Un duo esplosivo…

La recensione del film che è uscito il 13 febbraio al Cinema...

sotto una buona stella“Sotto una buona stella” ha tutte le caratteristiche di una commedia teatrale non solo per le scenografie e i colori, tipicamente televisivi, ma per il contenuto che ricorda vagamente i drammi familiari del Teatro, anche se con sfumature diverse. La famiglia non è più intesa come luogo di protezione e rifugio, bensì come la fautrice di dissidi e incomprensioni tra i vari membri, che cercano invece all’esterno e nelle varie espressioni artistiche, come la musica e la poesia, la loro vera dimensione. Eppure il sessanta per cento delle scene è stato girato in spazi interni, forse perché i problemi, per essere risolti, vanno prima affrontati alla radice, partendo dai luoghi più intimi, laddove comincia la nostra storia. Le immagini di una Roma eterna e bellissima sono sporadiche e legate al contesto giovanile, probabilmente per sottolineare il dissidio amore/odio che i ragazzi provano per il Paese natio. Sotto-una-buona-stellaMa la città dopotutto è solo un dettaglio. Milano, Roma o Napoli non fa differenza, poiché il film racconta una storia universale: il protagonista è un padre, Federico Picchioni (Carlo Verdone), che ha lasciato i suoi due figli quando erano piccoli, pur provvedendo economicamente alle loro esigenze ogni mese con un assegno cospicuo. Federico ha tutto: amici, soldi, un impiego prestigioso e un legame con una donna molto più giovane di lui, ma proprio quando tutto sembra andare alla perfezione egli perde il lavoro, a causa di uno scandalo finanziario, e come se non bastasse muore la sua ex moglie. I suoi figli e la nipotina vanno a vivere con lui; la vita di Federico diventa un inferno a causa delle incomprensioni e battibecchi. Sarà una donna solare e divertente, Luisa Tombolini (Paola Cortellesi), a riportare armonia e serenità in casa Picchioni. Carlo Verdone, dunque, nella triplice veste di sceneggiatore, regista e attore, ritorna a occuparsi di temi sociali con personaggi che proprio grazie a eventi traumatici ritrovano se stessi, recuperando al contempo valori persi.  Inoltre, attraverso i disagi dei figli del protagonista, Verdone mette in risalto le problematiche giovanili di un’Italia che non lascia troppo spazio alle nuove generazioni.  “Sotto una buona stella” è una pellicola gradevole, in cui lo spettatore si riconosce. L’inedita coppia Verdone-Cortellesi? Un duo esplosivo che fa ridere e anche molto!

Il Trailer: http://youtu.be/syceCNxKVrk

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

Articoli: 2104

Lascia una risposta