Robert De Niro e la cura del dettaglio

L'attore americano il 17 agosto 2013 compie 70 anni. Noi lo ricordiamo così...

De Niro ne Il Padrino
De Niro ne Il Padrino

Provate a chiudere gli occhi, per un istante. Un solo minuto. Visualizzate il volto di Robert De Niro e, dopo aver messo a fuoco i tratti somatici dell’attore americano che il 17 agosto compie settant’anni, provate a risentire una battuta di C’era una volta l’America. Sentirete certamente il suono inconfondibile della voce di Ferruccio Amendola. Perché in Italia, grazie alla maestria del doppiaggio, le frasi celebri di molti personaggi di De Niro non sarebbero tali senza Amendola.

De Niro è nato il 17 agosto del 1943 a New York, in quella Little Italy che lo sta accompagnando per tutta la vita, da una coppia di artisti. Il padre, di origini italiane, era omosessuale e lasciò la famiglia dopo la sua nascita. A dieci anni Robert era un ragazzino timido, dalla pelle color latte (e per questo lo chiamavano Bob Milk), dal corpo scheletrico e dall’atteggiamento impacciato, ma – come spesso accade per i timidi – cercò di superare la sua timidezza con la creatività, decidendo così di fare l’attore. Gli esordi furono caratterizzati da una lunga ed estenuante gavetta che poi lo portò a recitare per registi come Scorsese e soprattutto Coppola, sotto la cui direzione interpretò Vito Corleone da giovane ne Il Padrino – Parte II che gli fece vincere nel 1974 il Premio Oscar come migliore attore non protagonista. Robert si aggiudicò il secondo Oscar qualche anno più tardi, nel 1980 con il film Toro Scatenato di Martin Scorsese.

Titoli quali New York New York (1977), C’era una volta l’America (1984) o gli Intoccabili (1987) l’hanno reso sempre più celebre, facendogli guadagnare l’appellativo di perfezionista del grande schermo. Per raggiungere e per mantenere il successo negli anni, è fondamentale dare quel qualcosa in più, uscendo dalla mediocrità. De Niro c’è riuscito appieno perché ha creduto nella sua vision, focalizzandosi sull’obiettivo e riuscendo così a indossare diverse maschere. Si è calato nei suoi personaggi, acquisendone le sembianze con lo studio attento e sapiente della mimica. Ha curato i dettagli e ha con scrupolo indagato nella psiche anche dei mafiosi, per capire la loro spinta propulsiva, ed è riuscito dove altri hanno fallito. Perciò, se oggi stiamo ricordando il suo talento, è perché Robert De Niro è un esempio positivo da seguire. L’attore americano è riuscito a dare uno scopo alla sua vita facendo dei suoi personaggi delle autentiche opere d’arte che rimarranno nella storia del Cinema mondiale. Auguri Robert!

Maria Ianniciello

 

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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