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Non solo film

“I segreti di Osage County”, la trama e la recensione

AUGUST: OSAGE COUNTY

 

Quando acquisti un biglietto per un film con Meryl Streep, sai che quella pellicola non ti deluderà, perché, a prescindere dalla trama, lei – l’attrice candidata a ben diciotto Premi Oscar – sa sempre essere all’altezza della situazione. Con queste e ben altre aspettative, sono andata a vedere “I segreti di Osage County” di John Wells, tratto dall’omonima rappresentazione teatrale, con la quale il commediografo Tracy Letts ha vinto il Premio Pulitzer, conquistando addirittura ben cinque Tony Awards; gli Oscar del Teatro per intenderci.

AUGUST: OSAGE COUNTYLa commedia, come avevo previsto, non mi ha deluso. Anzi, mi ha fornito nuovi spunti per riflettere sul rapporto, spesso conflittuale, tra madre e figlia; e quindi sulle dinamiche familiari. “I segreti di Osage County” è un film particolare, che stupisce, dall’inizio alla fine, con un primo tempo che potremmo definire “di preparazione” in vista del gran finale con un’istrionica Meryl Streep. L’attrice veste i panni di Violet Weston, una donna cinica, severa con se stessa e soprattutto con le tre figlie, alle quali ne dice di tutti i colori, puntualizzando sulle loro relazioni, sul loro carattere e sul loro aspetto. Violet è una drogata di psicofarmaci, i quali – dice – sono gli unici che non la deluderanno. La donna, con i suoi modi bruschi, ha allontanato di casa due delle tre figlie, tra le quali prevale (per carattere e forse perché è quella che più di tutte somiglia alla madre) Barbara, interpretata da Julia Roberts, anche lei candidata all’Oscar come migliore attrice non protagonista.

Le due donne, dopo diversi anni, si ritrovano per un tragico evento sotto lo stesso tetto, con altri membri della famiglia e lo scontro si fa sempre più serrato con battibecchi continui. Il momento clou è la scena della cena: qui ci si diverte, e anche tanto, tuttavia nessun personaggio è spontaneo, perché ciascuno si sente giudicato, sotto esame. Ognuno di loro vive un proprio “microdramma”, che diventa insopportabile se contestualizzato nel macrodramma dell’intera famiglia, dove i rapporti si sgretolano e nessuno è mai se stesso. Forse perché ciascun componente, a cominciare da Violet, non sa cosa sia l’amore. E quindi i segreti, custoditi gelosamente, come in una rappresentazione di Cechov,  vengono svelati da una Violet che crea e distrugge con un cinismo disarmante.

Trailer: http://youtu.be/hyER8JRS_wg

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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