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Chiara Ferragni Unposted: recensione del documentario. Ecco come nasce un’influencer

Chiara Ferragni è un personaggio pubblico che condiziona le tendenze non solo dei giovani. Che lo si accetti o meno, questa ragazza italiana sta segnando un’epoca. Il documentario Chiara Ferragni Unposted, che è approdato su Prime Video (la piattaforma streaming di Amazon), indaga su questo successo e lo fa nel modo più professionale e dignitoso possibile.

Le polemiche quindi non hanno motivo di esistere ed evidenziano una miopia intellettuale che crea sempre di più uno spartiacque tra il mondo della cultura – lontano dalla gente comune – e la realtà che passa anche e soprattutto attraverso i social. Ma scopriamo di più nella recensione.

Chiara Ferragni Unposted recensione

Chiara Ferragni Unposted: recensione

In Chiara Ferragni Unposted la macchina da presa di Elisa Amoruso si insinua nella vita dell’influencer di Moda più famosa al mondo, dandole la parola come imprenditrice e donna. Attraverso una serie di testimonianze di personalità del settore, di amici e parenti, si ripercorre i momenti salienti: da quando Chiara era solo una bambina – che viaggiava col padre, con la madre e con le sorelle – fino alla nascita di Leone, passando per The Blonde Salad e le nozze con Fedez.

Dunque, immagini di una vita reale che diventa virtuale coinvolgendo milioni di persone nel mondo. Chiara Ferragni Unposted esamina questo fenomeno. Certo, il documentario guarda solo a una faccia della medaglia senza tener presente che in ogni evento c’è sempre anche il lato negativo. Bisogna tuttavia prendere in considerazione il fatto che Instagram non è la vita autentica. Di conseguenza è Chiara che decide cosa postare e cosa tenere per sé. I followers vengono a conoscenza solo di una parte della sua quotidianità e basta guardare il profilo Instagram per rendersene conto. L’esistenza di una persona non si riduce a un social. Ci sono emozioni che nessuno schermo può trasmettere né catturare. Certe sensazioni vanno solo vissute. Ecco perché mi stupiscono le polemiche!

Chiara Ferragni Unposted recensione

C’è poi un altro fattore che nel documentario viene messo in risalto e che molte persone ignorano: la Ferragni è un’imprenditrice. Ha all’attivo un magazine (The blonde salad) e un e-commerce. Chiara ha inoltre creato una sua collezione di accessori ed abbigliamento. L’influencer non si limita, dunque, solo a postare fotografie su Instagram ma fa molto altro fatturando milioni di euro. Quindi, come si fa a dire che questa ragazza non possa essere un esempio per i giovani e non sia espressione della nostra società con tutte le sue antinomie? (Marica Movie and Books)

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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