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Carol: trama e recensione del film in onda su Rai 3

Carol: trama e recensione del film in onda su Rai 3, questa sera, 16 marzo 2020, in prima serata. 

Ogni persona ricerca inconsapevolmente nell’altrui sguardo le proprie fragilità che ha rinnegato per convinzioni o semplici percezioni erronee. Carol è elegante ed emancipata, forte e caparbia. Stremata da un profondo ossimoro, il personaggio di Cate Blanchett è avvolto da un’aura di mistero ed è come una molla che protende verso il futuro, per realizzare la propria natura, ma qualcosa o qualcuno la trattiene; sono le convezioni sociali che la vogliono moglie e madre costretta a farsi seguire da uno psicoterapeuta pur di apparire “normale” agli occhi degli altri.

Qui trovi il libro da cui è stato tratto il film

Questo personaggio è come un’eroina mitologica che cerca e trova nelle forze oppositive la motivazione per evolvere e per abbracciare la sua vera essenza. La protagonista del film – diretto da Todd Haynes e tratto dal romanzo pubblicato nel 1952 dalla scrittrice statunitense Patricia Highsmith – inoltre è specchio e contraddizione della società degli anni Cinquanta, periodo che segna il confine tra un passato stantio e un futuro da pensare. Il presente è sulle fondamenta di una guerra che ha cambiato il volto della società. Per sempre.

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Carol: trama e recensione

Todd Haynes tratteggia con delicatezza e glamour la New York di quel periodo, facendoci sentire parte attiva e girando una grande storia d’amore. Carol incontra Therese Belivet (Rooney Mara), una commessa che è fidanzata con un ragazzo che dice di amarla senza però coinvolgerla del tutto. Ci riuscirà, invece, Carol.

Le due donne sono agli antipodi. L’una è sintesi e antitesi dell’altra: la prima è sposata e ha una figlia da crescere, mentre la seconda è giovane, timida, ama la fotografia e il suo futuro è tutto da costruire. Le due donne resistono al richiamo della passione dirompente, cercando di non farsi travolgere soprattutto perché il marito di Carol vuole toglierle la bambina con l’accusa d’immoralità. Sarà un viaggio – che ci ricorda per qualche istante quello compiuto da Thelma e Louise – a dare intensità al rapporto.

Una grande storia d’amore...

Il Cinema approfondisce il tema dell’omosessualità femminile come mai era stato fatto prima. Il film Carol è intenso e ci emoziona grazie all’ottima performance delle attrici e a quell’atmosfera vintage, dai toni delicati e dalle parole che toccano tutte le corde del cuore attraverso un lieve e disarmante sussurro. Verso la fine il ritmo del lungometraggio si fa più cadenzato e comprendiamo che tutti gli Amori hanno la stessa dignità e, quindi, il medesimo diritto di esistere, di essere vissuti sino in fondo. Carol tiene alta l’attenzione con un pizzico di pudore e appassiona quanto – o forse addirittura di più – un’altra fortunata pellicola dello stesso genere, come I segreti di Brokeback Mountain (2005). Di seguito il trailer.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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