Libri: recensioni & interviste

UNA FAVOLA A MANHATTAN

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Bella Zavala – detta B., perché Bella su di lei pare un paradosso – vive e lavora a New York. B. ha una peculiarità: è ed è sempre stata grassa. Che sia per colpa della baby-sitter che la inondava di zuccheri da piccola, o del metabolismo troppo pigro nonostante diete e palestra, B. è armata di curve generose, che non fanno che osteggiarla quotidianamente. Specie a Manhattan, dove la magrezza sembra un obbligo morale. Boicottata da Bonnie – la sua capa poco brava e molto stronza – che le nega la promozione a causa di quei chili in più che la renderebbero impresentabile ai clienti, e senza un fidanzato, B. decide di reinventarsi. Decisivo l’incontro con Natasha Sokolov, che la introdurrà nel circolo – di cui lei è maîtresse – per uomini feticisti della ciccia. Avrà così inizio un percorso di rigenerazione che vedrà B. conquistare sex appeal e autostima proprio in virtù del suo difetto. Nonché l’uomo giusto e l’amore.

Alberto Ferreras, venezuelano, vive a New York. Dal 1990 lavora come sceneggiatore e produttore televisivo. Nel 2002 crea la serie Habla per HBO Latino. Come compositore, ha scritto la versione spagnola di What It Feels Like For A Girl per Madonna. Una favola a Manhattan, vincitore del Latin Book Award 2010, è il suo primo romanzo.

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