culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Libri: recensioni & interviste

Milano, alla Trinnale le icone del design italiano

0282_Serie Spazio
BBPR, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers. Scrivania, Serie Spazio, Olivetti, 1957.

 

0278_Lexikon80
Marcello Nizzoli, Giuseppe Beccio. Macchina da scrivere, Lexikon 80, Olivetti, 1945.

Ci sono oggetti che non tramontano mai. Oggetti che restano nell’immaginario collettivo, diventando così dei classici. Immaginiamo, per esempio, una macchina da scrivere del 1945. Quali ricordi ci evoca?

Immagini certamente tramandate, magari create dalla nostra mente grazie al Cinema o alla Letteratura. Di decennio in decennio il Design italiano si è arricchito di nuove icone, ma quali sono quelle cose che, più di tutte, sono diventate esse stesse Storia? Ce lo dice la mostra “Icone del design italiano”, allestita dal 4 aprile 2014 al 22 febbraio 2015 presso il CreativeSet del Triennale Design Museum di Milano e curata dal direttore, Silvana Annicchiarico. Il percorso comprende alcune icone della collezione permanente del museo, poste al centro della sala; in particolare si tratta di cinque icone e di una super icona, selezionate ogni mese, fino a febbraio 2015, da alcuni dei maggiori esperti del settore, quali Enzo Mari, Cini Boeri, Mario Bellini, Andrea Branzi, Nanda Vigo, Alessandro Mendini, Ugo La Pietra, Michele De Lucchi, Gaetano Pesce e Antonio Citterio. E` possibile visitare “Icone del Design Italiano” dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 20.30 e il giovedì dalle 10.30 alle 23.

Per info: www.triennale.org

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares