Gravidanza consapevole: tutto sul libro di Bianca Buchal

La gravidanza non è una malattia, è una condizione fisiologica attraverso la quale la donna può esprimere tutta la propria creatività ma è anche una responsabilità perché crescere un figlio vuol dire mettere le basi per un mondo migliore. Bianca Buchal si è dedicata per quasi tutta la vita alla natalità promuovendo una serie di iniziative. Il suo libro, Gravidanza Consapevole (Uno editori), è adatto alle future mamme che vorrebbero affrontare questo particolare momento della loro esistenza nel modo più naturale possibile.

Gravidanza consapevole

Purtroppo si è affidato al personale medico un evento, che non ha in sé nulla di patologico rendendo anonimo il parto e artificiosa la gravidanza. Il neonato, fino a pochi anni fa, veniva tolto, dopo il parto, dalle braccia della mamma (che secondo i medici aveva bisogno di riposo) con ripercussioni negative non solo per il piccolo ma anche per la madre che si sentiva così privata del suo ruolo. L’importanza di una comunicazione efficace tra la donna e il feto, la necessità di allattare il bambino e di prendersene cura in modo totale ed esclusivo: questi i capisaldi del libro di Bianca Buchal. Un volume intenso ma breve, ricco di spunti di riflessione e di consigli ma con un limite: l’autrice non tiene conto del fatto che la donna oggi non è solo madre bensì è anche lavoratrice. Dopo sei mesi di maternità in genere si torna a lavoro; presupposto, secondo me essenziale, per una vita attiva se si tiene conto anche delle emozioni contrastanti che la donna prova. Magari vorrebbe rimanere con il suo bambino, però il distacco è comunque fondamentale, così come facevano le mamme contadine che andavano nei campi a lavorare.

Le donne hanno sempre lavorato fuori dalle pareti domestiche e non c’è nulla di male in questo, poiché essere madre non significa dover rinunciare ad altri lati di sé che possono convivere armonicamente se si riesce a dare loro spazio quando richiesto. Rivedere poi il sistema – troppo centrato sul profitto – è sicuramente prioritario perché il lavoro di cura è vitale per creare una società più giusta e più equa.  Per il resto vi consiglio di leggere il libro Gravidanza consapevole di Bianca Buchal perché troverete molti spunti per vivere questa fase nel modo più sereno possibile.

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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