Libri: recensioni & interviste

Da New York a Milano: Pollock e gli Irascibili

Jackson Pollock  Number 17, 1950 / "Fireworks",  (1950). Olio, smalto, vernice di alluminio al bordo, 56,8 x 56,5 cm © Jackson Pollock by SIAE 2013  © Whitney Museum of American Art
Jackson Pollock
Number 17, 1950 / “Fireworks”, (1950).
Olio, smalto, vernice di alluminio al bordo, 56,8 x 56,5 cm
© Jackson Pollock by SIAE 2013
© Whitney Museum of American Art

Diciotto artisti e quarantanove capolavori provenienti dal Whitney Museum di New York: questo e molto altro ancora è la mostra “Pollock e gli Irascibili“, il percorso espositivo che, allestito dal 24 settembre 2013 fino al 16 febbraio 2014, apre la rassegna dell’Autunno Americano, un evento unico che si terrà a Milano e che comprende spettacoli, convegni, mostre. Sarà possibile visitare “Pollock e gli Irascibili” presso Palazzo Reale, dove sarà dedicata un’intera sala al capolavoro di Pollock, l’opera Number 27, una tela di tre metri di lunghezza. Accanto al quadro di Pollock, altri capolavori come Mahoning di Franz Kline (1956), Door to the River di Willem de Kooning (1960) e Untitled (Blue, Yellow, Green on Red) (1954) di Mark Rothko. Il visitatore lungo il percorso potrà ammirare i dipinti della Scuola di New York e in particolare degli Irascibili, chiamati così per un episodio verificatosi nel maggio del 1950, quando il Metropolitan di New York organizzò una mostra escludendo però tutti quegli artisti che nel Secondo Dopoguerra stavano creando un’arte innovativa e astratta. I pittori esclusi furoni i firmatari di una lettera di protesta indirizzata al direttore del Metropolita, Roland L. Redmond, e divulgata dal New York Times. Ma fu un altro giornale, l’Herald Tribune, a coniare per questi artisti il nome di Irascibili. Celebre anche la foto pubblicata nel 1951 dalla rivista Life: nell’immagine si vedono quindici dei diciotto Irascibili con abiti da bianchieri. Questo famoso scatto sarà in esposizione a Palazzo Reale.  I tratti distintivi degli Irascibili? Sperimentazione ed energia, ma anche rottura con il passato, peculiarità essenziali dell’Espressionismo Astratto che cattererizzò un’epoca, tanto che per la prima volta a dettare le nuove regole dell’Arte non fu una città europea bensì americana. Gli Irascibili diedero spazio alla libertà del gesto pittorico, all’uso del colore e alla grandezza della tela.

 

La mostra è organizzata da Palazzo Reale, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con il Whitney Museum di New York, ed è promossa dal Comune di Milano. Curatori dell’esposizione sono Carter Foster con Luca Beatrice.

m.i. 

Il nostro voto
Vota anche tu il film (se lo hai visto)
[Total: 0 Average: 0]
close
Iscrivendoti alla newsletter riceverai GRATIS l'ebook su come difendersi dalle fake news!

Commenti

commenti

Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

Commenta