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Libri: recensioni & interviste

Il culto della celebrità negli scatti di Terry O’Neill

I Rolling Stones in Hanover Square  The Rolling Stones in Hanover Square  Londra / London, 1964  54,9 x 73 cm  © Terry O'Neill
I Rolling Stones in Hanover Square – Londra, 1964 – 54,9 x 73 cm  © Terry O’Neill

 

La dolce vita di Federico Fellini offre un quadro esaustivo di quel che accadeva negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, quando il culto della celebrità ossessionava i fotografi. Il contesto era la città eterna, quella Roma resa ancor più celebre dalla macchina da presa di Fellini, ma anche a Londra o a Parigi o a New York i paparazzi andavano “a caccia” di star. Nelle fotografie di Terry O’Neill c’è però molto di più. Considerato uno dei fotografi più autorevoli, tanto da essere paragonato ad Andy Warhol, sapeva cogliere il lato nascosto delle celebrità, collaborando con importanti riviste, quali Vogue o anche Rolling Stone. Ed è proprio Roma, simbolo di quegli anni frenetici, che rende omaggio a O’Neill con una mostra, allestita presso il Museo Fondazione Roma, sito nel Palazzo Cipolla. In esposizione, fino al 28 settembre 2014, più di quaranta fotografie che mostrano il suo eccezionale talento. Negli scatti del fotografo, nato nel 1938 a Londra, celebrità come Frank Sinatra, Tina Turner, Elton John, Jane Fonda, Harrison Ford, Bruce Springsteen, Sean Connery, Paul Newman e Lee Marvin, Audrey Hepburn, i Rolling Stones e tanti altri artisti.

La prima fotografia ai Beatles fu scattata da O’Neill in occasione dell’uscita dell’album Please Please me, negli studi di Abbey Road. L’immagine fu pubblicata sul  Daily Sketch, che dedicò alla band la copertina, cosa alquanto anomala per un periodico.

I Beatles negli Abbey Road Studios mentre registrano  il loro primo album Please Please Me  The Beatles in Abbey Road Studios recording their  first album Please Please Me  Londra / London, 1963  54,9 x 73 cm  © Terry O'Neill
I Beatles negli Abbey Road Studios mentre registrano il loro primo album Please Please Me
Londra 1963 – 54,9 x 73 cm  © Terry O’Neill

 

L’esposizione, che si intitola “Terry O’Neill. Pop Icons”, è stata organizzata dalla Fondazione Roma, con Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo Sole 24 ore.

Per info: www.mostraterryoneill.it

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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