Opinioni

Quel crocifisso nelle scuole

Gesù in croce non fa del male a nessuno. E’ il simbolo della carità, dell’amore, della pace e della speranza, che sono i valori del popolo italiano, il quale si riconosce ancora nell’etica cristiana. Ricordate i funerali di Giovanni Paolo II? Ricordate le lacrime di tanti giovani italiani? (sotto c’è il video)  Ebbene, tutto ciò è il segno evidente che questa Nazione è cattolica. Questo nessuno può negarlo, neanche gli atei, che hanno il diritto di non credere, ma non possono offendere e calpestare una tradizione solo per partito preso o forse perché spaventati dal crocifisso.  La fede, a  mio avviso,  non entra in conflitto con la scienza; sono due sfere diametricalmente opposte: l’una è razionalità; l’altra è sentimento. E nessun ateo può negare che  l’uomo è anche spiritualità! Poi, per quanto riguarda la decisione della Corte Europea, non ci sono parole per spiegare un simile responso. Aveva ragione Oriana Fallaci: ormai siamo una succursale dell’Asia; l’Europa non ha più un’identità.

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

12 commenti

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  • Maria Ianniciello

    Però bisogna ammettere che quando si tratta delle altre fedi allora il laicismo se ne va…Inoltre, bisogna riflettere bene sul significato di laicismo, questo termini ha due accezioni. Laico è anche chi non fa parte del clero, quindi sencondo me si sta facendo un uso esagerato ed improprio di questa parola, di cui molti, fino a poco tempo fa nemmeno la sottoscritta, conoscono il senso. Essere laici non significa per forza essere non credenti! Almeno per me, comunque grazie di cuore per il tuo commento. Ti aspetto ancora su questo blog per discutere insieme. Grazie ancora.

  • storico

    il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
    Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce

    Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente

    L'Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.

  • paolo de gregorio

    Una cosa che sto cercando di capire: siamo talmente permeati di tradizione cattolica che se togliamo Gesù che è figlio di Dio creatore dell'intero creato, morto in croce dopo atroci sofferenze inflittegli da altri uomini, insomma se non lo esponiamo – nel momento stesso di spirare per quelle torture tremende – tassativamente su tutte le pareti di tutte le classi di tutte le scuole pubbliche di questo piccolo paese staremmo facendo un attentato alla nostra stessa identità?

    Di tutta questa storia, può sembrare strano crederlo, la cosa per me più difficile da metabolizzare è che le persone che vogliono confermare una legge che impone l'effige di Gesù Cristo mentre muore in croce in tutte le classi di tutte le scuole pubbliche tutto credono, tranne che Gesù sia chi dicono che è. Sì, forse conforta un po' come simbolo identitario, di appartenenza, che unisce, che scalda un po', ma parlarmi poi di spiritualità … ? Una banalissima legge di uno Stato? Avere a che fare con la spiritualità e l'eternità, e l'intero creato?

    Scusa ma io nasco scettico e morirò scettico, non farci troppo caso.

    Per la cronaca: io personalmente mi identifico, tra le tante cose, nella solidareità, nell'amicizia, nell'umanesimo, nel progresso. Eppure, sorprenderà in tanti, nessun simbolo, che sia esposto o venga al contrario nascosto, potrà mai intaccare queste mie identità. Devo essere io quello fatto strano.

  • emanuel

    a mio parere un simbolo di libertà di pace e di identità se imposto diventa l'esatto opposto sul campo e cioè un simbolo di parte che è privazione di libetà di pace e di identità di altri italiani che in quel simbolo non si riconoscono E un po in piccolo come si fa in pratica TI VOGLIO TANTO BENE DA FARTI MORIRE. Si tratta secondo me di una prepotenza e di un'ipocrisia per quanto piccola

  • emanuel

    per quanto riguarda il fatto che dentro la nostra storia e la nostra cultura vi è tanto cristianesimo siamo daccordo ! Non è però una buona ragione per mantenere quel crocefisso nella scuola pubblica e cioè di tutti anche mia ! Nella tradizione non tutto è positivo come insegnano il sistema millenario delle caste e la pratica dell'infibulazione e siamo figli anche della cultura classica ecc oltre che cristiana Sopratutto non SIAMO SCHIAVI DELLA NOSTRA CULTURA e SIAMO LIBERI E CRATIVI di toglierci di dosso un BURKA di CONFORMISMO CULTURALE anche sia se siamo musulmani o cristiani o buddhiti o atei

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