Opinioni

NIENT’ALTRO CHE MORTE…

©africa – Fotolia.com

Quanto sta accadendo in queste ore in Nord Africa, non può non interessare il resto del mondo e soprattutto l’Italia che ha molto da guadagnare in quelle aree. La situazione in Algeria, come titolano i quotidiani francesi, è sempre più confusa e mutevole; a destare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale è la vicenda degli ostaggi occidentali prigionieri dei ribelli algerini. Dal processo di decolonizzazione, avviato con la Seconda Guerra Mondiale, molte cose sono cambiate: il mondo è diventato più piccolo grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, gli Stati Uniti non sono più la super potenza economica di un tempo e la Guerra Fredda, con la corsa agli armamenti, è ormai solo un ricordo. Gli equilibri sono di conseguenza cambiati, ma il desiderio costante e compulsivo di un popolo di prevalere su un altro popolo resta immutato. Da secoli, purtroppo. L’Africa sta dicendo ancora una volta no al colonialismo, che ha solo cambiato volto, e lo fa con una ferocia senza pari e con un’uguaglianza disarmante: si uccidono donne, uomini, bambini e anziani senza alcuna distinzione tra occidentali e conterranei. Perché l’Africa dalla Seconda Guerra Mondiale in poi ha conosciuto solo guerra e morte, quindi si difende come può, utilizzando gli strumenti che conosce, cioè quello che gli è stato insegnato da chi oggi combatte senza sosta il terrorismo.

E infatti, parafrasando Jean Jacques Rousseau, “una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda, perché il ricordo non si spegne”.

Maria Ianniciello

 

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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