11 aprile 2012, ore 10.00
Ti è piaciuto questo articolo di Maria Ianniciello?
Iscriviti alla newsletter:
Dal 2008 critica nazionale di cinema e libri. Oggi anche cuore pulsante del progetto "Risveglia la tua essenza". In Campania cultura e territorio per ritrovarsi. Il portale è curato da Maria Ianniciello
Ti è piaciuto questo articolo di Maria Ianniciello?
Iscriviti alla newsletter:
4 Commenti
Appena sentita questa storiaccia mi sono tornate in mente le ripetute offese di Bossi & co. quando ripetutamente gridavano ROMA LADRONA!
I sostenitori di questo partito "anti-Italia" sono stati già ampiamente fregati quando fù istituita la Banca della Padania (credo si chiamasse Credieuronord), non contenti hanno continuato ad essere presi per i fondelli per tutti questi anni e, da come ho visto in tv, si sono riuniti per dare continuità a tutto questo teatrino!!!
Spero che un giorno queste persone si ricordino delle origini e riescano a definirsi Italiani!
Ciao
Federico
Hai ragione, come ho scritto: è proprio uno squallido teatrino…e pensare che alcuni di loro (molti per la verità) hanno origini meridionali…VERGOGNA!
Questa storia si commenta con una sola parola: VERGOGNA!
Davvero..tutti che accusano tutti e poi loro per primi sono ladri e sprecano i nostri soldi per le loro spese personali. Ecco i nostri politici…!
E poi la Lega ha davvero rotto le scatole con le sue idee razziste che non vanno solo contro gli stranieri, ma anche contro l'Italia e la sua unità.
Quello che ha visto Federico l'ho visto anch'io, oggi ai tiggì.
Una sceneggiata penosa, infantile, guidata da un ex ministro di questa vituperata Repubblica, con al fianco un ex ministro che, anche in questa veste, non perdeva occasione per invitare all'uso improprio della bandiera italiana, a disprezzarne inno e istituzioni, a incitare alla ribellione a un governo di cui faceva(no) parte…
Dopo i baci commossi, la buffonata delle scope col simbolo della stella verde ha completato l'opera.
Non so cosa ci sia dopo il classico fondo, ma è stato già raggiunto e stiamo raspando per andare ancora più giù.