Opinioni

Cultura, non solo una parola da condividere…

©Syda Productions - Fotolia.com
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Qualche giorno fa sono stata attratta da uno slogan di una nota azienda che recita: “Cultura è una parola da condividere”.  Ben detto!  La Cultura, però, non è solo un morfema con uno suo significato specifico, ma è  un modo di vedere le cose, uno stile di vita. Tutto è Cultura, anche la politica, anche la moda, anche l’economia. Ma purtroppo, quando si fa riferimento alla Cultura, si pensa sempre a una serie di nozioni, apprese a Scuola, che servono solo in contesti spefici. Un Sapere che usiamo spesso solo per “impressinare” il prossimo, come faceva il protagonista del film The Limitless, che con il supporto di una pillola riusciva a ricordare tutto quello che aveva visto, sentito, studiato nel corso di una vita. La Cultura, quando è nozionismo, perde di valore e si riduce a essere come quei libri impolverati messi in bella vista sugli scaffali di una biblioteca, ma che nessuno legge. Il Sapere acquisisce invece di valore solo se interiorizzato e solo se ci serve per “coltivare” la nostra Mente, rendendola fertila e aperta a nuove scoperte. Come suggerisce l’etimologia del termine Cultura, che deriva dal latino “Colere”, “coltivare”.

Quindi, non fermiamoci a quanto già conosciamo, ma continuiamo ad arare e poi a seminare il giardino della nostra Mente, non per fare colpo sugli altri o per dimostrare di Sapere, come faceva il personaggio interpretato da Matt Damon in “Genio Ribelle” che conosceva tutto, però era incapace di applicare nella vita quanto appreso. Impariamo emozionandoci e, ritornando a quanto scritto proprio questa mattina sul mio profilo Facebook, dopo aver arato e seminato, aspettiamo di raccogliere i frutti. Perché se il nostro Sapere è autentico nessuno potrà fermarci, impedendoci di progredire e di crescere.

E infine difendiamo e valorizziamo la nostra splendida Lingua, l’Italiano. L’idioma del cuore e della musica. La Lingua che ci consente di comunicare con i nostri simili, i cui fonemi sono una fantastica melodia…

Maria Ianniciello

direttore@culturaeculture.it

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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