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Confederations Cup, Brasile travolge l’Italia

Giogio Chiellini - ©Franco Buttaro
Giogio Chiellini – ©Franco Buttaro

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Dopo due vittorie consecutive l’Italia sbatte contro il muro brasiliano, alla fine perde 4-2 ma ci prova fino all’ultimo con orgoglio.

A Salvador l’atmosfera è tutt’altro che festosa. Lo stadio è blindato e per l’occasione è addirittura schierato l’esercito di sicurezza. Il Paese vive un momento storico molto delicato con una rivolta popolare mai così massiccia. Diversi i moitivi della protesta: dall’aumento dei biglietti dei trasporti pubblici all’inefficienza dei servizi. Ma il vento della rivolta brasiliana soffia in maniera particolare sugli 11 miliardi di euro investiti per Confederations Cup e Mondilale 2014.

Le due squadre arrivano all’appuntamento a punteggio pieno e la partita conta soltanto per il primato nel girone. Italia-Brasile poi non è mai una gara qualunque: tra tecnica, tattica, fantasia e agonismo lo spettacolo è sempre in cassaforte. Balotelli e Neymar sono senza dubbio le stelle più attese.

Anche stavolta però la partenza degli azzurri è quasi da incubo con Buffon chiamato agli straordinari già dai primi minuti poi l’Italia prova a ritrovarsi e tiene botta fino all’extratime della prima frazione di gara quando il nostro portiere sugli sviluppi di una punizione è bravissimo su Fred ma poi non può nulla sul tiro ravvicinato di Dante in posizione irregolare. E’ però solo l’aperitivo di una ripresa scoppiettante durante la quale gli azzurri trovano subito il pari con un gran destro di Giaccherini (uno dei migliori finora alla Confederations Cup).

Giaccherini con Emilio Buttaro - ©Franco Buttaro
Giaccherini con Emilio Buttaro – ©Franco Buttaro

Ma non c’è tempo per esultare perchè la festa italiana dura soltanto tre minuti, il tempo necessario a Neymar di calciare in maniera impeccabile una punizione che permette alla Seleçao di tornare avanti. Provano gli azzurri ed il gol è ancora nell’aria ma purtoppo è ancora verdeoro con Fred che fulmina Buffon. Poco dopo ci pensa Chiellini a riaprire i giochi segnando in mischia tra le proteste carioca. Prandelli crede nel pareggio e butta nella mischia El Shaarawy ma la traversa salva il Brasile e Fred trova il gol del 4-2 che chiude la gara.

Non è dispiaciuta nel complesso la condizione dei nostri anche se quando manca Pirlo si fatica parecchio a costruire gioco e poi bisogna ahimè evidenziare i tanti gol incassati, ben otto in queste prime tre gare di Confederations Cup.

«Sul 3-2 avremmo meritato il pareggio – ha detto Cesare Prandelli – e sono soddisfatto perché il secondo tempo lo abbiamo fatto con una certa personalità».

Adesso gli azzurri troveranno sul loro cammino (salvo sorprese davvero clamorose) la solita Spagna e l’appuntamento è per giovedì 27 a Fortaleza. Prandelli potrà così preparare nel migliore dei modi la rivincita della finale europea anche se per tornare a Rio in finale ci vorrà davvero una Nazionale migliore rispetto a quella vista finora in terra brasiliana.

Emilio Buttaro

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Emilio Buttaro

Classe 1967 ha iniziato a svolgere attività giornalistica all’età di sedici anni. Nell’85 ha vinto il concorso nazionale “Vota lo speaker” indetto dalla FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) e l’anno dopo è stato il più giovane cronista accreditato al Festival di Sanremo. Laureato in Scienze Politiche ha presentato diverse manifestazioni come il Premio Internazionale di poesia “Nosside”. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche tutte di portata nazionale tra cui: Il Messaggero, Radio 24-Il Sole 24 Ore, La Stampa (redazione sportiva), Radio TV Capodistria, SBS emittente radiotelevisiva continentale australiana, Agenzia di Stampa Italpress, Cultura & Culture e Costantini Editore.

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