“American Hustle – L’apparenza inganna”: la recensione

Il trailer, la trama e la recensione del film uscito il 1 gennaio al Cinema...

american-hustle-l-apparenza-inganna-trailer-italiano-poster-film-214x300“American Hustle – L’apparenza inganna”  riesce a tenere lo spettatore nel limbo dell’incertezza fino all’ultimo, quando tutti i nodi vengono al pettine. In questo nuovo film il regista e sceneggiatore statunitense David O’ Russell riporta sul grande schermo Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, l’affiatata e strana coppia del pluripremiato “Il lato positivo” (2012). Ma in questa nuova pellicola i due attori, qui non protagonisti, interpretano ruoli diversi. Cooper è l’ambizioso agente dell’FBI, Richie DiMaso, che per scovare i malfattori fa affari con due geni della truffa: Irving Rosenfeld (Christian Bale) e Sydney Prosser (Amy Adams). La Lowrence invece è l’affascinante e bizzarra Rosalyn, la moglie di Irving. Nel film, che trae spunto dallo scandalo Abscam, i personaggi con le loro rispettive esigenze e voglia di rivalsa vengono messi in risalto, tanto che la truffa passa quasi il secondo piano.

Il filo conduttore di tutto il lungometraggio sono le relazioni, spesso pericolose, tra i protagonisti e le persone che fanno parte di un mondo dove il male affare e la menzogna regnano sovrani. Irving e Sidney – che sono costretti a collaborare con DiMaso per uscire di galera – vengono quasi catapultati in una realtà corrotta, nella quale i politici, come il sindaco Carmine Polito (Jeremy Renner), intrecciano rapporti con la Mafia. “American Hustle” è dunque un film sulla menzogna: i personaggi, per sentirsi appagati e in pace con la loro coscienza, ingannano gli altri  e si creano quasi sempre un alibi, una sorta di messa in scena per proteggere l’identità costruita nel corso del tempo. Il pubblico si appassiona così a ciascuno di loro, i quali – nonostante le rispettive colpe – hanno dopotutto un lato positivo. In questa pellicola infatti non ci sono né buoni e né cattivi, ma solo esseri umani in balia di loro stessi e della loro noiosa quotidianità, dalla quale tutti, tranne uno, forse protranno uscire proprio grazie a Rosalyn, una donna ambigua e imprevedibile, che soffre perché il marito si è  innamorato di Sydney. Rosalyn però non è affatto stupida, anzi è molto scaltra, e sarà proprio lei a farci capire che l’apparenza inganna. Sempre o… quasi.

 

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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