Natura

Il Finocchio, le proprietà dell’ortaggio e dell’olio essenziale

Il Finocchio, le proprietà? Quando e come cresce questo meraviglioso ortaggio, dal colore bianco e dalle radici verdi? Il Finocchio è croccante, ha il sapore dolciastro, l’odore deciso. Si raccoglie in primavera e in autunno, quando l’ortaggio è veramente di stagione. La Natura non fa nulla a caso, difatti proprio nei mesi che anticipano l’inverno e l’estate l’apparato digerente ha bisogno di maggiore sostegno e il Finocchio è molto utile nei casi di cattiva digestione o anche per proteggere le mucose dello stomaco, siccome ha proprietà digestive proprio per la presenza di numerosi principi attivi aromatici, come anetolo, fellandrene, fencone, anisone e metil-cavicolo. Sostanze che gli conferiscono anche funzioni carminative, vermifughe, galattagoghe.

Il Finocchio, le proprietà
Finocchio selvatico

Il Finocchio stimola l’appetito migliorando al contempo la digeribilità di alcuni alimenti (i legumi) proprio per le sue proprietà antifermentative. Mangiato crudo a fine pasto, quest’ortaggio, che è anche un ottimo diuretico, contribuisce inoltre a mantenere in buona salute le gengive e i denti. Il contenuto di acqua è pari al 93 per cento del proprio peso ed ha una discreta presenza di sali minerali (come il sodio) e un basso livello di proteine. I suoi frutti riequilibrano la produzione degli estrogeni.

Il Finocchio, oltre le proprietà un po’ di storia

Il Finocchio è anche detto Finocchietto oppure Finocchio amaro, è una pianta originaria nel bacino del Mediterraneo ma che oggi viene coltivata in tutto il mondo; il suo colore è bianco-giallo-verde. Richiama l’energia dell’erba e quella del Sole. Le parti usate sono i frutti (denominati anche semi) e le radici. Abbiamo detto che cresce nell’area del nostro mare, i greci già ne conoscevano le straordinarie proprietà. Finocchio in greco si dice “Marathon”. Non vi richiama alla mente la Maratona? Nella città greca di Maratona c’era, infatti, un enorme campo di Finocchi che crescevano spontaneamente. Basti pensare che appare di qua e di là pure nella Mitologia.

L’olio essenziale che stiamo testando noi è estratto in corrente di vapore.

Il Finocchio, le proprietà fisiche e psichiche dell’olio essenziale

L’olio essenziale di Finocchio è ricco di antiossidanti, fitoestrogeni, transanetolo, acidi organici e flavonoidi. Esso riequilibra la produzione di succhi digestivi. Ha pertanto tutte le proprietà sopra menzionate. E` un ottimo lassativo, espettorante e antispastico. Inoltre, l’olio regolarizza le mestruazioni. E` indicato per aerofagia, cattiva digestione, meteorismo, colite, singhiozzo, amenorrea, oligomenorrea, disturbi della menopausa, insufficienza della secrezione lattea, cellulite, pelle secca e irritata, edemi, rughe. E` anche un ottimo espettorante, quindi si può usare in caso di tosse e asma.

Il Finocchio, le proprietà

Per la mente l’olio essenziale di Finocchio ha delle proprietà particolari. Come già abbiamo spiegato nel diario de L’Equilibrista, ogni olio essenziale agisce sul sistema limbico e rettiliano, le due aree più antiche del cervello, mediante il nervo olfattivo. Ogni olio stimola così anche la dimensione psichica e spirituale. Nella concezione psicosomatica, corpo e mente non sono separati. Il corpo parla mediante le immagini mentali e viceversa. Basta, quindi osservare l’ortaggio e nello specifico la pianta per coglierne tutte le sue particolarità.

Il colore, che va dal bianco passando per il giallo e il verde, gli conferisce caratteristiche di “apertura”, come del resto il suo aroma invitante. Ci permette, di conseguenza, di aprirci al prossimo, creando in noi uno stato di empatia e stimolando la creatività. Ci aiuta a familiarizzare con il nostro lato più oscuro (le emozioni viscerali come rabbia e gelosia) senza diventarne succubi e ci fa superare timori e inibizioni. Tuttavia, l’essenza va usata diluita in olio vettore, in modo moderato; è sconsigliato l’uso nei bambini, nei soggetti epilettici e in gravidanza.

Finocchio, come impiegarlo per sfruttare le sue proprietà?

Come già detto per l’Aloe Vera, anche per il Finocchio (sia sotto forma di olio essenziale, sia come infuso o come tintura madre) vale la stessa cosa. Ogni persona è diversa, quindi ciò che è adatto a un soggetto non è detto che possa andare bene per un altro individuo. Le nostre condizioni cambiano in base alle stagioni e agli stimoli esterni, perciò credo che sia arduo e soprattutto rischioso dirvi come impiegare il Finocchio per sfruttarne le sue straordinarie proprietà. Molte sono le ricette che si possono fare con i Finocchi. A breve vi illustrerò come cucinarlo, per ricavarne tutti i principi, e come si usano gli oli essenziali (compreso quello di Finocchio) con cautela. Seguitemi pure su Facebook. N:B. Quest’articolo non ha una funzione medica e non sostituisce una consulenza con un naturopata.

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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