Il mondo dietro di te, l’adrenalinico film con Julis Roberts

Qui la trama e la recensione che trovi su Netflix.

Il mondo dietro di te. Recensione

Il mondo dietro di te è un film adrenalinico che, strizzando l’occhio ad Aldred Hitchcock, grande maestro del brivido, ci fa stare col fiato in sospeso fino alla fine. Siamo negli USA, alle porte di New York, almeno questo si intuisce sin dalle prime sequenze.

La famiglia Stanford – formata da un padre, una madre e due figli, un maschio adolescente e una bambina in fase preadolescenziale – affitta una villa per riposarsi e stare tutti insieme. Lei si chiama Amanda (Julia Roberts e lavora nel marketing per un’agenzia pubblicitaria. Lui si chiama Clay (Ethan Hawke) ed è un professore universitario.

La bambina si chiama Rose (Farrah Maackenzie), il ragazzo Archie (Charlie Evans). Ma non appena arrivano nel luogo di villeggiatura l’atmosfera si fa sempre più sinistra, internet non funziona e una petroliera si arena sulla spiaggia dove stanno prendendo il sole. La notte, poi, suonano alla porta. Sono i proprietari della lussuosa villa. Il padre, G.H. Scott (Mahershala Ali) e sua figlia Ruth (Myha’la Herrold).

I due, a causa del blackout in città, voglio stare al sicuro in campagna. Tra i villeggianti e i proprietari la tensione esplode, soprattutto perché Amanda teme che i due siano degli impostori. Ma qualcosa sta davvero accadendo di strano negli USA. La corrente salta ovunque e internet manca.

Il pathos cresce per poi decrescere solo verso il finale, quando tutto riconduce alla società opulenta ed edonistica che abbiamo creato. In effetti l’ansia di Rose, che non riesce a sopportare la calma piatta data dalla mancanza della sua serie televisiva preferita, mi riconduce a Don’t look up.

La musica di sottofondo, che si fa insidiosa nei momenti di pathos, e i vari zoom – che mettono in evidenza l’angolatura del viso di Julia Roberts e alcuni dettagli – rievocano molto Hitchcock.

Per il resto Il mondo dietro di te è un film di ultima generazione che pone l’accento sulla vacuità dell’esistenza e sulla nostra limitata percezione in una realtà che ci fa credere di avere accesso ad ogni cosa grazie a un semplice clic facendoci sentire dei padreterni le cui vite hanno perso di significato. La pellicola è diretta da Sam Esmail ed è la trasposizione cinematografica del romanzo di Rumaan Alam. La trovi su Netflix.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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