Diari,  Il terrone che non ci sta

Sola Religio: cultura di umanità

©Mrkvica - Fotolia.com
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Religione unica, la religione che riguarda la vita, che guida nella vita, che giova nella vita, da verificare quotidianamente e quotidianamente da approfondire e adeguare, impronti l’esistenza di ogni essere umano, che ogni mattina, riposato, s’avvii a praticare quello che ritiene buono per sé e almeno non nocivo per altri, per vivere bene da uomo e da cittadino, il quale, smaliziato ed uso a seguire la ratio, non si lascerà ingannare da falsi miti e da falsi dei; amerà la pace, che vigilerà e difenderà per sé e per tutta la umanità, curando interessi, che non saranno mai egoismi. Ogni essere umano vivente è creatore, che progetta, realizza e migliora, mai studiando di assoggettare suoi simili, sbalordendo e terrorizzando. Progetti concreti, chiari, semplici ed alla portata di tutti, perché umani e purificatori di umanità, che, purtroppo, è stata ed è ancora facilmente influenzabile, fanatizzabile e asservibile; umanità che non dovrebbe essere mai costretta ad aver paura persino di mostri e fantasmi irreali, inesistenti ed inventati da certa umanità deviata, malata e malefica. Umanità non dovrà essere più accecata da ignoranza e terrorizzata da fenomeni esistenziali o immaginari, ma sarà istruita e sempre pronta ad affrontare realtà d’ogni genere, fiduciosa in se stessa e negli altri, perennemente illuminata dalla conoscenza e guidata dalla ragione, che la difendono da nocive distrazioni di furbi e da pericolosi fanatismi di folli. Umanità non più divisa da differenze apparenti, ma unita dalla sostanza, cioè dal concetto di umanità, che uguaglia nella natura e pareggia in diversità di funzioni e posizioni imposte dalla vita. Sola, vera e concreta cultura è la cultura di umanità, la cultura cioè dell’armonia e del piacere di vivere al meglio sulla Terra; sacerdoti tutti gli esseri umani; testo sacro l’insieme di regole stabilite dalla universale comunità, continuamente lette, meditate ed aggiornate, per essere sempre buone per tutti ed, unico santuario, il creato, amato e curato da tutti, perché di tutti, che producono solo necessario non nocivo. Vivere sempre meglio, senza stressarsi e senza provocare l’ira della natura: vacanza da impegni è riposo, che si fa in idonei luoghi ed in sane distrazioni, lungi da piaceri spesso solo costosi, offerti da abili imbonitori; presenza è partecipazione con pensiero, parola, scritto ed azione concreta, liberi da qualsiasi condizionamento.

Nunziante Minichiello

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Nunziante Minichiello

"Distribuisco cultura, quella che mi ritrovo, e cose che servono. La cultura è gratis; le cose che servono costano, ma a volte costano meno che altrove. Nei miei voti è la buona fortuna di tutti quanti". Questo è il motto di Nunziante Minichiello che su Cultura e Culture firma la rubrica "Il Terrone che non ci sta", riflessioni sul Mezzogiorno e sull'Italia, in generale, gli editoriali e alcuni articoli di attualità.

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