Un amore senza fine, trama e recensione del film

Al Cinema "Un amore senza fine", un remake del film di Franco Zeffirelli...

Un amore senza fine

 

La storia del Cinema è piena di vicende d’amore che hanno lasciato una traccia indelebile nella mente degli spettatori; è inutile mentire: ognuno di noi desidera trovare l’amore autentico, quel sentimento che ti fa battere forte il cuore a quindici come a settant’anni perché ogni età è adatta per innamorarsi. Da “Love story” a “Pretty woman”, da “Ufficiale e gentiluomo” al più recente “La memoria del cuore” l’elenco è lungo e complesso da stilare. Film che emozionano di minuto in minuto. Non è il caso purtroppo di “Un amore senza fine”, la pellicola diretta dalla regista Shana Feste alla sua terza regia. Troppo scontato nella trama, il lungometraggio è un remake dello sfortunato film di Franco Zeffirelli, che vinse il Razzie Awards e che si basava sul romanzo di Scott Spencer.

“Un amore senza fine” di Feste ruota intorno alla passione travolgente di due ragazzi appartenenti a classi sociali differenti. Una tematica ricorrente e intramontabile sul grande schermo come in Letteratura. Jade (Gabriella Wilde) è bella da perdere il fiato e David (Alex Pettyfer) ne è innamorato perdutamente, ma non osa avvicinarsi alla ragazza, che a scuola non ha amici, perché considerata troppo snob. Uno scherzo del destino fa comunque incontrare i due ragazzi, che cominciamo così a frequentarsi, ma il padre di Jade (l’uomo ha visto morire il figlio maggiore a causa di una malattia e teme di perdere anche “la sua bambina”) fa di tutto per separarli. La ragazza deve percorrere le orme del padre, un rinomato cardiologo, ed è costretta a partire per frequentare il College.

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Riusciranno i protagonisti di “Un amore senza fine” a superare le difficoltà e a ritrovarsi? Sarà il tempo a stabilirlo. La regista nel suo terzo film si rivolge a un pubblico adolescenziale, e forse proprio per questo decide di non usare la colonna sonora della pellicola di Zeffirelli. “Endless Love” (questo il titolo del brano) era cantato da Lionel Richie e Diana Ross. La canzone diventò un cult degli anni Ottanta e fu premiata con l’Oscar. Una scelta, quella di Festa, incomprensibile e sicuramente non vincente per un film d’amore gradevole e discreto ma che non rimarrà nella Storia della cinematografia.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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