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Di tutto un po'

Sing: trailer del film, trama, recensione

La magia del Teatro prende forma in Sing, il cartone che sta divertendo bambini e adulti con gusto. Il film è adatto sia per le famiglie e sia per i cultori di un genere cinematografico che non si stanca mai di innovare per animare figure inanimate, dando loro una voce (e che voce!). Gli animali del cartoon rievocano i personaggi delle favole di Fedro, giacché queste simpatiche creature sintetizzano, con i loro atteggiamenti, le virtù e i difetti degli esseri umani. Il film – che è diretto da Garth Jennings – è ambientato in una città fantastica, dove vivono tutte le specie. La grafica del film è colorata e accattivante, il messaggio è incisivo.

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Sing è una favola moderna che narra, con garbo e con un certo umorismo, la storia di un cocciuto Koala, Buster Moon, che continua a voler realizzare il suo più grande sogno nonostante tutti lo invitano a volgere lo sguardo da un’altra parte; creare uno show di successo nella struttura teatrale di sua proprietà: questo è il suo obiettivo. La motivazione gli arriva dal padre defunto, che acquistò il teatro, il quale un tempo era un luogo magico dove si svolgevano grandi spettacoli mentre oggi è completamente in declino. Moon sa però che nulla è perduto e che basta poco per risollevare lo stabile. Ci riuscirà? Lo saprete soltanto andando al cinema. Ne vale veramente la pena per tutta una serie di fattori.

Le musiche sono incantevoli, come del resto i personaggi e la sceneggiatura che è lineare e scorrevole. Il Cinema d’animazione, quindi, è in ottima salute e Sing è l’ennesimo cartone animato (musicale) che convince, forse non è innovativo quanto Inside Out che entra nel cuore di ogni emozione dimostrandoci che gli stati d’animo hanno il diritto di esistere giacché esercitano una specifica funzione, vitale per la nostra stessa sopravvivenza. Sing riesce, tuttavia, a essere ugualmente formativo non solo perché porta le giovani generazioni in un ambiente desueto per loro, qual è il Teatro, ma soprattutto perché fa leva sulla mente inconscia utilizzando gli animali per affrontare temi senza tempo con naturalezza e simpatia. Di seguito il trailer di Sing.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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