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NAPOLITANO ALLE DONNE: ABBIATE A CUORE L’ITALIA

Foto: quirinale.it
Foto: quirinale.it – Napolitano durante un intervento

Oggi è la giornata internazionale della donna e le cerimonie si stanno moltiplicando in tutta Italia. Questa mattina al Quirinale – dove si è svolto l’evento dal titolo “Avanti Ragazze”, condotto dalla giornalista di Rainews, Monica Maggiori – il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto  appello alle numerose parlamentari elette per la prossima legislatura, affinché «si impegnino per il miglioramento della condizione femminile», ma ha anche chiesto a tutte le forze politiche «di costituire un Governo, in quanto i problemi socioeconomici che affliggono il nostro Paese meritano una risposta». Un accorato appello alla cooperazione e al lavoro di squadra.

«In Italia continuiamo a registrare sopraffazioni e violenze nei confronti delle donne – ha affermato Napolitano -. Sappiano quanto sia importante che le vittime chiedano aiuto per tempo e ricevano aiuto. Dobbiamo ringraziare uomini e donne nelle strutture dello Stato, come nel volontariato, che prestano assistenza alle donne aggredite. In quanto a voi, ragazze – ha continuato il presidente della Repubblica – imparate a bloccare la violenza fin dai primi segni, e voi giovani uomini sappiate circondare di disprezzo e isolare i violenti». Napolitano si è poi soffermato sull’importanza dell’istruzione: «In Italia sono sempre più le ragazze che si laureano e cresce il numero di laureate in discipline tradizionalmente maschili. Rattrista però che questo accumulo di conoscenze non trovi riscontro poi nel lavoro. Sappiamo che sono soprattutto i giovani, di ambo i sessi, a pagare il prezzo della crisi. Nel nostro Paese il tasso di disoccupazione giovanile è al 38 per cento, un dato negativo superato solo da Grecia e Spagna. E il tasso di disoccupazione femminile tra le giovani donne è al 41 per cento, che raggiunge il 58 per cento nel Mezzogiorno».

Il Capo dello Stato ha ricordato poi che alcune norme stanno «però cambiando le cose in meglio». Resta comunque, ha detto Napolitano, «molto da fare, anche perché non valorizzare le donne costituisce uno spreco di risorse umane che l’Italia non si può permettere». E infine si è rivolto ancora alle protagoniste di questa giornata: «L’unione fa la forza. Quindi, unitevi e cooperate. Siate amiche del vostro Paese; abbiate a cuore l’Italia».

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e il ministro dell’Istruzione, Profumo. La Fornero ha focalizzato la propria attenzione soprattutto sulla riforma del lavoro e sulle iniziative messe in atto a favore delle donne, per garantire loro maggiori diritti e stabilità, ma «a causa della crisi molti di questi provvedimenti non sono stati messi in atto appieno», ha detto il ministro. Profumo ha parlato dell’iniziative svolte, tra cui il concorso nazionale “Donne per le donne. Il futuro che vorrei”, facendo riferimento al valore della formazione attraverso il quale si garantisce parità in ogni ambito.

Sono state inoltre riportate sia attraverso interventi in loco sia attraverso un video di rai Educational le testimonianze di tutte coloro che sono riuscite a realizzare i loro obiettivi, con un significativo filmato su Rita Levi Montalcini che invitava le donne a non preoccuparsi delle discriminazioni. E a proposito di disuguaglianze si è anche fatto riferimento al diritto di cittadinanza per i figli di immigrati e si è parlato della storia di Rita Atria, un’adolescente che ebbe il coraggio di opporsi alla Mafia e che collaborò con il giudice Borsellino, suicidandosi dopo l’assassinio del magistrato. Il presidente della Repubblica ha poi dato dei riconoscimenti alle giovani donne che si stanno impegnando in settori di competenza maschile. Spazio infine alla musica con le musiciste d’archi dell’orchestra Nazionale dei Conservatori, dirette dal Maestro Laura Simionato che hanno eseguito due brani: il concerto d’archi – Preludio di Nino Rota e l’Inno Nazionale.

I riconoscimenti – Il Capo dello Stato ha consegnato 6 onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e 2 Attestati d’Onore del Presidente della Repubblica, per premiare ragazze e giovani donne che si sono particolarmente distinte per il loro impegno sociale, per i risultati raggiunti nella ricerca scientifica, in campo musicale, sportivo.

 Omri

Maria Giovanna Dainotti (Cavaliere): per i suoi studi sul possibile utilizzo delle esplorazioni di raggi gamma per indagare sulle origini dell’universo.

Elena Fortunati (Cavaliere): per le sue ricerche su un possibile sviluppo di supporti biodegradabili per applicazioni biomediche e imballaggi alimentari.

Maria Cristina Pernice (Cavaliere): per la sua continuativa attività di insegnamento nelle carceri, positivo esempio di impegno civico.

Chiara Scipioni (Cavaliere): per l’impegno e la dedizione con cui pratica assistenza legale a donne vittime di violenze, maltrattamenti e sfruttamento.

Alessandra Sigillo (Cavaliere): per il fruttuoso ausilio, attraverso l’educazione musicale, all’integrazione di studenti che vivono in situazioni socialmente svantaggiate.

Loredana Tarraran (Cavaliere): perché fornisce un felice esempio di giovane ricercatrice dedicata al tema dell’ambiente e dell’economia sostenibile.

 

Alfiere della Repubblica

Alessandra Deriu: per i traguardi raggiunti nel gioco del calcio, attività sportiva tradizionalmente maschile.

Erica Piccotti: per gli eccezionali risultati in campo musicale ottenuti già in giovanissima età.

Con una targa è stata inoltre premiata una delegazione femminile di una classe dell’Istituto “Regina Margherita” di Torino che ha realizzato un documentario su Rita Atria. Una lettera della giovane Atria al giudice Borsellino è stata letta dall’attrice Silvia Francese.

 

Per guardare il video della cerimonia clicca qui: http://youtu.be/y_FxdsB6ASI

 

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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