Lino D’Angiò è al Teatro Totò: l’intervista

Puoi vedere lo spettacolo del trasformista partenopeo dal 10 al 20 marzo 2016. Qui tutti i dettagli sulla rappresentazione raccontata dall'attore.

Intervista a Lino D’Angiò, in scena al Teatro Totò di Napoli con “Revolushow… Vota D’Angiò sindaco”
Lino D’Angiò è un artista poliedrico che fa ridere ma con gusto. Nei suoi spettacoli l’attore racconta Napoli. Lo fa naturalmente con una vena comica, che si tinge di sarcasmo, e imitando molti personaggi partenopei. D’Angiò ha sempre avuto l’ossessione per i sindaci, tanto che dopo il successo di “Da grande voglio fare il sindaco”, si propone come primo cittadino con una performance diversa dal solito, perché il trasformista napoletano scende in campo in prima persona. L’allestimento andrà in scena al Teatro Totò di Napoli dal 10 al 20 marzo 2016; si tratta di un vero e proprio comizio, che – come spiega il protagonista – farà riflettere. Già il titolo promette bene; lo spettacolo s’intitola, infatti, “Revolushow… Vota D’Angiò sindaco”. «Ho imitato molti politici campani, quali Bassolino, Iervolino, De Luca, De Magistris – dice a Cultura & Culture -. Ho avuto sempre una certa predilezione per i sindaci e, dopo tanti anni di imitazioni, posso ormai candidarmi come primo cittadino della mia città. Nell’arco di due ore dovrò convincere l’elettorato a votarmi; in particolare mediante monologhi e personalità note dovrò dimostrare di conoscere la materia “Napoli”».

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Quando gli chiediamo di definire la città con un aggettivo Lino D’Angiò dice: «Per me è “napolosa”, cioè più che favolosa, così magari divento anch’io famoso come Matteo (il bimbo noto per aver coniato il termine “petaloso”, ndr)». Poi aggiunge: «Napoli è talmente importante, che non si rende conto di quanto lo sia, un po’ per colpa dei cittadini che fanno sempre dei paragoni con altre località; credo che non ce ne sia bisogno. Abbiamo una storia e una cultura secolare e trovo assurdo questo complesso d’inferiorità – afferma -. E` pur vero che siamo prigionieri della nostra tradizione, come accade per il teatro classico, che è talmente imponente da nascondere tutto ciò che è moderno, come per esempio gli spettacoli di Mimmo Borrelli, drammaturgo noto in tutto il mondo che scrive in dialetto ma che a Napoli non conosciamo». E per quanto riguarda il “sorriso” Lino D’Angiò sostiene: «Non si può ridere dalla mattina alla sera; rischiamo di assuefarci, a volte è importante anche realizzare qualcosa di alternativo e da questo concetto nasce il titolo “Revolushow… Vota D’Angiò sindaco”. Oggi è difficile, nonostante i tanti mezzi che abbiamo, fare la rivoluzione, perché siamo schiavi dei social. Ognuno di noi dovrebbe essere un po’ sindaco vigilando sulla propria città e guardandosi dentro». Per altre info su “Revolushow… Vota D’Angiò sindaco” puoi telefonare il botteghino: 0815647525. Il Teatro Totò è in via Frediano Cavara, 12/e.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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