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I Magnifici 7: trailer del film e recensione

Non c’è dubbio: il cinema western continua a esercitare un certo fascino e il film I Magnifici 7 non è da meno. Diretto da Antoine Fuqua, il lungometraggio si apre con ampie panoramiche, che definiscono da subito l’ambientazione, trascinando così lo spettatore nel cuore di Rose Creek, una città situata su un giacimento d’oro e braccata da Bogue, che – corrompendo addirittura lo sceriffo – vuole cacciare gli abitanti del posto, quasi tutti contadini, per iniziare gli scavi. Le immagini si fanno subito violente ma il sangue si vede poco, perché, a differenza di Quentin Tarantino, Fuqua è interessato al rimbombo delle armi, che sono le vere e forse uniche protagoniste di questo film, oltre che all’eterna lotta tra buoni e cattivi che – privi dei brutti – sono ancora più insensibili, tanto da bruciare una chiesa.

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Sempre nel primo tempo de I Magnifici 7 si aggira in solitario per la città un cacciatore di taglie, dal passato oscuro; è un uomo di colore, che cerca giustizia rispettando una precisa scala di valori. Assoldato da una donna, Sam Chisolm – che è interpretato da un convincente Denzel Washington – raduna a sé altri sei uomini con precise caratteristiche e dalle etnie diverse, tra cui ci sono anche un messicano, un pellerossa e un asiatico. Ognuno padroneggia bene un’arma. I sette devono battere Bogue e i suoi uomini.

I Magnifici 7 nel complesso è un discreto film, che non eccelle per la trama, troppo scontata e dai risvolti prevedibili. La pellicola tuttavia riesce a convincere e a tenere incollato lo spettatore sino alla fine per la fotografia superlativa e per quella lieve sensazione di attesa che aleggia in ogni scena. Tutto si snoda in modo lento ma non per questo macchinoso per arrivare al clou dell’azione, a quel duello finale che rievoca i vecchi lungometraggi western, in particolare le atmosfere (qui meno cruente) dei film di Sergio Leone, dove la differenza tra il bene e il male era ben definita. Eppure in questo film, che è un remake della pellicola omonima del 1960, diretta da John Sturges, le donne, anzi una donna ha un ruolo di primo piano; difatti costei imbraccia il fucile sparando senza sosta. Ed è questa la novità degli ultimi anni di un genere cinematografico intramontabile, come avevamo già visto in modo più sfacciato in The Hateful Eight di Tarantino. Un plauso al cast di grandi attori, dal già citato Denzel Washington a Chris Pratt, da Ethan Hawke a Peter Sarsgaard, da Haley Bennet a Vincent D’Onofrio. Di seguito alcune immagini e il trailer de I Magnifici 7.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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