Enzo Avitabile: ecco il nuovo album “Lotto infinito”

Enzo Avitabile, a distanza di quattro anni dal suo ultimo lavoro, ha finalmente pubblicato un nuovo album, intitolato Lotto infinito. Riprendendo il discorso cominciato nel 2012 con Black Tarantella, Avitabile riunisce in questo disco composto da 14 tracce (in realtà sono 13 canzoni più un cameo di Lello Arena come voce recitante) alcuni colleghi musicisti e con loro dipinge un affresco corale intenso e affascinante. Non sonoinfatti semplici “ospitate”, ma vere e proprie composizioni arricchite grazie alla presenza di alcuni grandi nomi del panorama mainstream musicale italiano e non solo che contribuiscono in maniera fattiva al risultato. Così, insieme a Giorgia, De Gregori, Renato Zero, Mannarino e Caparezza, anche la cantante franco-marocchina Hindi Zahra, il musicista mauritano-senegalese Daby Touré, Paolo Fresu, Elena Ledda, Angela e Marianna Fontana e la sempre eccezionale musicista folk Giovanna Marini. Ognuno di loro, come dicevo, contribuisce con il proprio talento a questo progetto ed è raro trovare e sentire una tale coerenza in un disco. Una coerenza che unisce brani in cui vivono e convivono personalità e stili musicali completamente diversi, e una coerenza che lega come un lungo filo ininterrotto la carriera ultratrentennale di un artista che è stato capace di lavorare con nomi come James Brown, Tina Turner o Afrika Bambaataa senza mai perdere la propria identità.

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Del resto la musica napoletana, di cui Enzo Avitabile è da sempre un protagonista di primo piano, riesce a integrare e a far propri con assoluta facilità anche suoni che non gli appartengono direttamente, perché ha la capacità di rinnovarsi continuamente grazie a contaminazioni, influenze, contributi. Ecco quindi che un nuovo album come Lotto Infinito vira dal blues partenopeo alle proprie radici etniche, riscoprendo anche identità mediterranee con la grande terra africana. E poi sa abbracciare il fado, il flamenco, il worldbeat e la black music americana, la classica e le melodie turche… la musica si piega secondo necessità a inventare suggestioni sonore e poi si apre a temi sociali come solo la musica di un vero artista calato nel proprio momento sa fare: un artista che racconta attraverso la propria arte il mondo che lo circonda.Temi sociali si diceva, e quindi l’attualità, i migranti e i diseredati, gli emarginati e gli artisti, la fame e la speranza, la città, il suo cemento e i suoi scorci più lirici, la poesia del vivere e quella degli artisti che dipingono ciò che vedono diventano i temi sviluppati nelle tredici tracce musicali (più una) che sono molto diverse tra loro, ma che tutte, per un motivo o per l’altro, colpiscono già al primo ascolto. Napoli Nord è il brano con cui si apre la tracklist, ed è l’accattivante e sincero racconto sonoro di una città molto amata con tutte le sue contraddizioni a cui segue De profundis che sposa il cristallo e il velluto di Giorgia ad un sound ipnotico che parla di solitudine, speranza e di nuove occasioni, creando un mood che viene anche in qualche modo ripreso in Quando la felicità non la vedi cercala dentro.

Francesco De Gregori torna a collaborare con Enzo Avitabile, dopo un precedente duetto di Black Butterfly, in Attraverso l’acqua, la drammatica odissea degli immigranti in cerca di vita e di fortuna in una terra da raggiungere via mare raccontata attraverso la commistione di italiano e dialetto a cui si aggiunge il suono malinconico del sax cullato da una chitarra che sembra rievocare le onde contro lo scafo. Bianca invece è dedicato a una giovane cantautrice scomparsa a soli 23 anni, Bianca D’Aponte, e vede l’ispirata partecipazione di Renato Zero a questo omaggio e ricordo. Un cambio di ritmo lo porta Caparezza in Amm’ ‘a amm’ ‘a con un ritmo ossessivo (e la presenza di una splendida sezione fiati) che sposa il rap con la gioia di vivere evidenziando la necessità dell’uomo di cambiare, rendendo di fatto impossibile un ascolto da fermi: ascoltando questa canzone dal tempo battuto col piede alla danza sfrenata è tutto lecito. Si torna a un diverso mood con Abbi pietà di noi, una preghiera laica che elenca i disagi del sud Italia alle prese con i problemi dell’inquinamento e dei rifiuti tossici, con Jastemma d’ammore che riprende un lavoro del 2014 fatto con Pippo Del Bono che univa musica e teatro e Verità sarà con Hindi Zahria che coniuga una melodia arabeggiante a una memoria di Bella Ciao. Con Lotto infinito, infine, il brano che dà il nome anche al nuovo album, il disagio giovanile diventa una vera e propria sceneggiatura in musica. La canzone si compone di un tema centrale diviso tra piano e oboe accompagnati da una orchestrazione classica, e vede la partecipazione di una sempre meravigliosa Giovanna Marini che contribuisce a rifinire un brano di rara classe e bellezza. Quattro anni tra un disco e l’altro sono molti, ma è facile farsene una ragione quando il risultato è un nuovo album ispirato e di qualità come Lotto infinito. Quindi, bentornato a Enzo Avitabile, alla sua voce e al suo talento. Era un ritorno che non si può che definire necessario.

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