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Di tutto un po'

Elicriso, la pianta della primavera che ‘combatte’ allergie e non solo…

Se vivi in Italia sicuramente l’avrai visto splendere nelle giornate soleggiate di primavera ed estate (fiorisce tra inizio primavera e inizio autunno). Mi riferisco all’Elicriso, una pianta medicamentosa dalle proprietà quasi magiche. Come può un piccolo arbusto, che cresce nei luoghi aridi dell’Europa Meridionale, esercitare un certo fascino? Pensate che questa pianta ammaliava pure Napoleone che quando era in mare riusciva già da lontano a riconoscere l’odore della Corsica, proprio grazie al profumo dell’Elicriso, molto diffuso sull’isola. Il nome botanico è Helichrysum arenarium – Helichrysum italicum. Il termine deriva da helios (sole) e da Krysos (oro). Difatti, le inflorescenze rievocano i colori del sole e le proprietà magiche sono tutte insite già nel meraviglioso aspetto. Questa pianta, molto apprezzata in Fitoterapia ed Erboristeria, è alta dai 25 e i 50 centimetri ed ha un odore molto forte, percepibile anche da lontano, come ho affermato prima ricordando Napoleone. Le foglie, il cui colore è verde-grigiastro, sono coperte da una peluria bianca, sono piccole e rivolte verso il basso.

Elicriso

Appartenente alla famiglia delle Composite, l’Elicriso sboccia in primavera ed è quindi impiegato per le problematiche che possono comparire in questa stagione. E` come se la natura ci mettesse a disposizione ciò di cui abbiamo bisogno al momento opportuno. Le sue proprietà sono antinfiammatorie, antiossidanti, antimicotiche e antibatteriche. Questa pianta abbassa inoltre il colesterolo LDL (quello cattivo per intenderci), è espettorante, è balsamica e funge anche da filtro sulla pelle: è indicata infatti in caso di psoriasi, scottature, eczemi, geloni e udite, udite… allevia pure le rughe. Può essere usata per le vene varicose, le emicranie, le bronchiti ed è ottima per depurare il fegato.  Ma entriamo nei dettagli.

Vi ho detto che l’Elicriso è la pianta della primavera, perché è un ottimo antistaminico naturale ed agisce anche nelle allergie alimentari. Ha proprietà espettoranti ed antibatteriche, riduce le secrezioni, aiuta ad eliminare il muco e di conseguenza sfiamma le mucose. Si può impiegare anche per curare le congiuntiviti e ovviamente se ci sono allergie respiratorie. L’Elicriso è utile per i problemi dell’apparato respiratorio ma anche, se assunto sotto forma di sciroppo o estratto glicolico, se si soffre di problemi articolari e muscolari. Le parti usati in Fitoterapia ed Erboristeria sono le sommità fiorite.

Come usarlo? Ci sono delle controindicazioni? L’Elicriso è ben tollerato però si raccomanda di non utilizzarlo quando si hanno calcoli alle vie biliari e comunque di rivolgersi sempre ad un esperto per la posologia perché può essere acquistato in diverse formule (infuso o decotto, estratto analcolico concentrato, tintura madre…). L’Elicriso per esempio si trova anche sotto forma di olio essenziale che ha le stesse proprietà della pianta, con una variante importante. Può essere usato per via olfattiva sia in lampada per aromi e sia sulla pelle diluito in olio vettore ma può anche essere annusato su un tester per profumi. In questo modo riequilibra la psiche portando calore.

Qualche ricetta? Oleolito di Elicriso: raccogli 100 grammi di fiori di Elicriso (vanno raccolti la mattina o dopo il tramonto freschi), mettili in un barattolo di vetro ricoperto di olio di oliva. Lascia  il composto a macerare per 30 giorni avendo cura che i fiori siano sempre ricoperti d’olio. Trascorso questo periodo filtra il liquido ottenuto e lascialo decantare per 24 ore. Poi travasalo in bottiglie di vetro scuro. Questo olio si usa sulla pelle in diverse preparazioni ma ti consiglio di applicarlo soprattutto sulle scottature. Miracoloso 🙂

 NB: Ricorda sempre: ciascuno è diverso e non tutte le piante sono indicate per tutti. Naturale non sempre fa rima con sicuro. Sconsiglio di conseguenza il fai da te.

 

Maria Ianniciello, naturopata e giornalista pubblicista

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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