Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

Rifkin’s Festival, Woody Allen torna al Cinema

Rifkin’s Festival è un film che, mediante intrecci amorosi, sapientemente miscelati, lancia una timida accusa al Cinema hollywoodiano da cui il regista e sceneggiatore sembra prendere sempre più le distanze. Hollywood - che non è più la fabbrica dei sogni - è diventata una macchina, secondo Allen, per fare soldi che antepone il successo al botteghino all’autentico valore artistico di una pellicola.

‘Volevo nascondermi’: recensione del film su Antonio Ligabue

Elio Germanio e Giorgio Diritti, con Tania Pedroni – nelle vesti di sceneggiatrice – hanno creato un piccolo gioiello della Settima Arte che, pur non avendo avuto fortuna nelle sale, visto che il film è uscito al Cinema durante l’emergenza Covid, è stato acclamato dalla critica. La pellicola ha ricevuto infatti diversi riconoscimenti, tra cui un Orso d’Argento e sette David di Donatello. Un plauso alla produzione e a tutto il cast. Maria Ianniciello

Cultura umanistica tra oblio e indifferenza ma cosa ci insegna la letteratura?

Cosa sta accadendo alla cultura umanistica e perché la Letteratura, la Musica, la Storia dell’Arte stanno sparendo dai programmi scolastici statunitensi e anche in Italia sembrano non avere più appeal? Secondo la scrittrice Azar Nafisi, la causa sarebbe da ricercare in una visione mercenaria e utilitaristica che si mostra insensibile al vero benessere della gente.

Mudbound, recensione del film

Chiamatelo politicamente corretto. Chiamatelo come volete per negare l’evidenza ma, quando è la grande Storia a parlare mediante piccole storie che sono rese significative dal messaggio provocatorio che portano con sé, c’è poco da minimizzare o deridere. E spesso è proprio il cinema a rendere palese ciò che la mente si rifiuta di accettare forse per comodità e qualche volta per non sentirsi in colpa. Mudbound fa parte di quei film sconvolgenti proprio per la scottante verità che si manifesta nuda e cruda in un paesaggio color seppia, accecante a causa del sole che scotta la schiena dei coltivatori di cotone.

Il buio oltre la siepe: romanzo e film intramontabili. Ecco perché

Siamo agli inizi degli anni Trenta, nell’Alabama della segregazione razziale; l’impatto della grande depressione sugli Stati Uniti si evince tra le righe ma non è l’aspetto dominante, perché ci si muove nei luoghi dell’infanzia, tra fantasmi e atmosfere magiche. L’acume di Scout che, con il fratello di quattro anni più grande, Jeremy (detto Jem), e il nuovo compagno di giochi Dill (personaggio costruito da Harper Lee su Truman Capote, suo amico), si evince in tutto il libro, così come la grande ammirazione che Scout – orfana di madre da quando aveva due anni – nutre per il padre Atticus, un avvocato difensore. La mente infantile della protagonista crea così una figura genitoriale mastodontica, quasi irreale, che incarna un modello di onestà e abnegazione.

Nomadland, ecco il film da Oscar di Chloé Zhao

Il film alza i riflettori sul nomadismo e su quanti trovano la libertà nel movimento e soprattutto nel viaggio, in una perenne ricerca della propria natura selvaggia. La macchina da presa segue i movimenti di Fern e insieme delinea il contesto con campi lunghi e medi. La luce del giorno è forte, a tratti accecante, e si alterna con la notte con tramonti e albe, in un cerchio perenne di rinascita e morte.