Alla Vita, il film con Riccardo Scamarcio e Lou de Laâge

Recensione e trama del film. Scopri di più.

Alla vita: recensione del film

E’ tutta una questione di finestre nel film Alla vita che è nelle sale dal 16 giugno 2022. Finestre aperte che danno sul cortile, da cui si osserva la vita o si ascoltano discorsi filosofici e teologici ai quali la voce femminile non può partecipare. Finestre che si creano naturalmente tra gli alberi a strapiombo sulle rocce che danno sul mare.

Ed è il mare il grande assente di questa pellicola, girata in una regione che al mare deve tutto o quasi: la Puglia. Perché, per volgere lo sguardo verso le acque misteriose del Mediterraneo, ci vuole coraggio ma anche un forte desiderio di aprirsi alle opportunità della vita che a volte ci porta ad abbandonare i luoghi conosciuti andando contro ciò che ci è stato imposto di fare dalla nostra rigida morale.

Elio preferisce guardare verso l’entroterra girando così le spalle ai sogni. Lui che potrebbe fare il gallerista in una nota galleria di una grande città… lui che ha moglie e figli a Roma. Lui potrebbe mettere da parte gli obblighi eppure è bloccato da una serie di convinzioni che lo legano alla tenuta di famiglia, perché trasgredire le regole del padre significa per lui in fondo un po’ tradire se stesso.

Esther (Lou de Laâge) al contrario è impedita nei fatti perché la sua religione (è ebrea ortodossa) non le consente di andare davvero verso l’altrove alla ricerca della propria autentica identità, verso la libertà. Esther è vittima di una morale schiacciante e limitante.

Dio, per gli ebrei ortodossi, è un’entità lontana che punisce senza pietà chi trasgredisce le regole e i fedeli (soprattutto le donne) sono costretti a rinnegare la loro sessualità che può essere vissuta solo nell’ambito della procreazione, mentre le donne mestruate sono ancora considerate impure.

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Trama

Tutto avviene come detto in Puglia, dove una famiglia di ebrei ortodossi francesi si reca ogni anno per raccogliere i cedri nella tenuta di Elio De Angelis (Riccardo Scamarcio). Esther ha 26 anni e in Puglia incontra Elio; tra i due nasce una strana amicizia che ha le potenzialità per trasformarsi in un sentimento di natura diversa. Fra strade arroccate in una natura incontaminata, dove spuntano casette bianche, l’uomo e la ragazza si conoscono, si fanno da specchio e si completano.

Un film semplice dal messaggio deciso

Alla Vita è un film che parla di Padri e del coraggio che le generazioni prossime devono avere per voltare le spalle al passato e guardare verso il futuro mantenendo salde le proprie radici. Diretta da Stéphan Freiis, la pellicola è semplice nella sceneggiatura quanto dirompente nel messaggio che porta con sé. Da vedere! Recensione di Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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