Il sacrificio del cervo sacro: trama, trailer e recensione

Diretto da Yorgos Lanthimos, 'Il sacrificio del cervo sacro' è nelle sale dal 28 giugno 2018. Nel cast Colin Farrell e Nicole Kidman nei panni di una coppia di coniugi. Più che una tragedia greca, come qualcuno l’ha definito, è un film che gioca con il paranormale rimanendo in spazi troppo definiti ai limiti tra il reale e l’irreale, con il risultato che tutto appare superficiale…mai approfondito... Clicca qui per saperne di più.

Il sacrificio del cervo sacro: non fatevi ingannare dal titolo né dal trailer di questo film poco ortodosso che si diverte a tenere sulle spine l’ignaro spettatore con le musiche al cardiopalmo e un leggero zoom sui primi piani dei protagonisti. La trama di questa pellicola non ruota intorno al dramma piccolo-borghese di una coppia di professionisti, con due figli pallidi e imperscrutabili; è piuttosto la storia di un nucleo familiare che vede perdere le sue certezze poco alla volta. La scienza e la tecnologia medica falliscono di fronte al mistero oscuro di una vendetta quasi biblica, da vecchio testamento, perché le colpe dei padri in questo film ricadranno sui figli.

Colin Farrell – che veste i panni di Steven, un cardiochirurgo famoso – è l’Abramo dei nostri giorni che è chiamato a uccidere il figlio Isacco ma qui non c’è un Dio buono e caritatevole che poi torna sui suoi passi. C’è invece un ragazzo, Steven, che chiede vendetta per la morte del padre in modo occulto, come se fosse una sorta di guru con poteri paranormali.

Il sacrificio del cervo sacro trama

Ovviamente è tutto metaforico e purtroppo poco credibile… esagerato. E nulla può Nicole Kidman nelle vesti di Anna, la moglie del cardiochirurgo, perché Il sacrificio del cervo sacro non mantiene le promesse iniziali e si trasforma in un thriller anonimo che non aggiunge né toglie nulla alla settima arte e che mi ricorda leggermente, per i paradossi e l’idea di vendetta, L’inganno di Sofia Coppola, sempre con Colin Farrell e Nicole Kidman.

Diretto da Yorgos Lanthimos, Il sacrificio del cervo sacro più che una tragedia greca, come qualcuno l’ha definito, è un film che gioca con il paranormale rimanendo in spazi troppo definiti ai limiti tra il reale e l’irreale, con il risultato che tutto appare superficiale…mai approfondito. Si sarebbe dovuto osare un po’ di più, scegliendo la formula giusta per un film che vuole indagare nell’animo umano senza però riuscirci per davvero. I personaggi sono poco delineati e Steven – che poi è il protagonista – diventa una marionetta prima nelle mani di un ragazzo di cui conosciamo poco e niente, poi della famiglia e infine del caso.

Insomma, Il sacrificio del cervo sacro non mi ha convinta del tutto per le suddette ragioni. Se non altro la pellicola riesce a mantenere alta l’attenzione suscitando un po’ di interesse nello spettatore ma il carico tensivo delle prime sequenze il posto all’amara consapevolezza che nelle altre sale c’erano film ben più interessanti.

 

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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