Brasile, Mondiale di Calcio 2014: il racconto della cerimonia di apertura

©FIFA World Cup
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Venticinque minuti di passione, di balli, di arte e soprattutto di colori. La cerimonia di apertura dei Mondiali di Calcio 2014 è stata questo e molto altro ancora. Difficile raccontare con le parole quello che abbiamo potuto vedere in televisione e che ci ha permesso di avvicinarci solo per un po’ alla cultura e alle tradizioni brasiliane. Il Brasile è la nazione del Samba e della Capoeira, un’antica arte marziana, ma è anche il Paese del sorriso, dell’amore, del sole che rinvigorisce lo spirito e il cuore di questo popolo.

Come ha dimostrato la cerimonia, cha ha dato il via alla ventesima edizione dei Mondiali di calcio e che si è svolta a San Paolo nello Stadio Itaquerao, il quale, per l’occasione, si è trasformato in un concentrato di allegria e di colori. In particolare, si è reso omaggio al mare, ai fiumi e alle foreste, dove ancora vivono le antiche tribù di nativi. Poi, natura e uomo (più di 600 figuranti) sono entrati simbolicamente in simbiosi in un confronto dialettico senza precedenti.

©FIFA World Cup
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Al centro del campo una grande sfera illuminata a led, dalla quale è uscita Claudia Leitte, seguita dal rapper Pitbull e da Jennifer Lopez. I tre artisti, vestiti con i colori della bandiera brasiliana, hanno cantato “We are one”, l’inno ufficiale del Mondiale. Il calcio, importato nel 1800, è con la musica l’anima del Brasile, un Paese che, nonostante le molteplici difficoltà affrontate nel corso dei secoli, ha avuto la forza di rialzarsi forse proprio grazie a quella gioia e quella fierezza che abbiamo visto questa sera a San Paolo, quando i tifosi brasiliani hanno cantato a cappella il loro meraviglioso Inno, incitando i calciatori verde e oro a battere la Croazia. Mentre poche ore prima la protesta infuriava nelle piazze. Un’altra contraddizione, forse l’ennesima di questa Nazione. Al calcio, dunque, la missione di placare gli animi…

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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