27 novembre 2012
Maria Ianniciello (1292 articles)
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L’ILVA E LE DOMANDE CHE NESSUNO SI PONE

© riccardo bruni – Fotolia.com

Quanto sta accadendo all’Ilva di Taranto è inverosimile, anche perché questa situazione pone ancora una volta il nostro Paese sotto i riflettori del mondo; purtroppo non per un fatto positivo.

L’Ilva chiude e a rischio ci sono migliaia di posti di lavoro: intorno allo stabilimento ruota un fitto apparato economico che sostiene non solo il Sud ma l’Italia intera. Infatti si tratta dell’impianto siderurgico più importante del Paese e il secondo d’Europa; perciò la sua chiusura mette certamente in ginocchio l’economia nostrana già appiattita da una situazione non proprio rosea. E se da un lato c’è il problema del lavoro – che non può certo essere risolto con una cassa integrazione per i 5mila lavoratori, dato che ci sono altre imprese, con operai e personale, che si reggono sull’Ilva – dall’altro si avverte l’impellente necessità di risanare l’ambiente, in quanto, dopo sette anni di indagini, si è scoperto che non sono state rispettate le norme basilari per la tutela della salute pubblica. L’impianto sorge in uno dei più grandi quartieri di Taranto. E a questo punto alcune domande sorgono spontanee: come mai non sono stati effettuati controlli a tappeto nel corso di questi lunghi anni? L’Ilva, nata dall’iniziativa di industriali del Nord, è passata allo Stato che ha aperto gli stabilimenti di Genova, Napoli e Taranto. Infine negli anni Ottanta è stata rilevata dal gruppo siderurgico Riva. Possibile che in questo periodo nessuno ha effettuato verifiche? E i funzionari dello Stato nel frattempo dove erano? Domande a cui nessuno vuole dare una risposta, perché come è nel costume italiano si è già trovato il capro espiatorio…

Intanto domani si svolgerà il consiglio di amministrazione dell’Ilva e l’azienda incontrerà i sindacati, mentre giovedì, alle 15, a Palazzo Chigi ci sarà un incontro tra il Governo le parti sociali e gli amministratori locali. Staremo a vedere.

Cultura e Culture, nel pieno rispetto della sua linea editoriale, manterrà alta l’attenzione su una vicenda che riguarda tutta l’Italia.

 Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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