MUSICA, LINGUA E TRADIZIONI

Il calendario dell’Orchestra Sinfonica LaVerdi continua a infittirsi di imperdibili appuntamenti. Non solo grandi eventi previsti già per il weekend, ma anche opportunità da cogliere al volo per la prossima settimana.

Dopo l’incontro di sette giorni fa con gli ottoni, questa settimana per la rassegna del sabato pomeriggio de LaVerdi troveremo le percussioni. All’Auditorium di Milano in Largo Mahler, il 26 gennaio 2013 alle 15.30 potremo assistere a uno spettacolo caloroso, e soprattutto estremamente ritmato. Sorpresa del pomeriggio il narratore della manifestazione Ivano Fossati. Il cantautore insieme a tutti i percussionisti guiderà bambini, ragazzi e adulti in un viaggio alla scoperta delle molteplici e inaspettate risonanze delle percussioni. Grazie a quest’evento saranno presentati strumenti provenienti da ogni parte del mondo e il percorso sonoro andrà dalla musica classica fino ad arrivare ai magici e misteriosi suoni della Disco Music degli anni ’70.

Domenica 27 gennaio 2013 gli eventi si spostano al Grand Hotel et de Milan. Alle 12 si celebrerà il “Bicentenario Verdiano”. Per l’occasione troveremo il Quartetto de LaVerdi composto dalle prime parte dell’Orchestra Sinfonica che eseguirà il “Quartetto in Mi Minore” naturalmente di Giuseppe Verdi. Il quartetto concederà inoltre un bis la sera alle 20.30 nella città di adozione del compositore: Busseto, qui, il concerto sarà eseguito nella prestigiosa ed esclusiva cornice del Teatro Giuseppe Verdi. Oltre al quartetto, sorpresa della serata sarà il Coro Sinfonico di Milano.

Altro importantissimo appuntamento con la musica sarà quello proposto mercoledì 30 gennaio. Alle 20 siall’Auditorium di Milano in largo Mahler. Gli spettatori avranno la possibilità di immergersi nella lingua, nella musica e nella cultura ebraica assistendo a “Cabaret Yiddish”, spettacolo che ha reso celebre Moni Ovadia.

Sul palco troveremo  il suono dell’esilio e la musica della disperazione. I musicisti daranno vita a una rappresentazione basata sul ritmo. Si passerà dal canto alla musica, dal racconto orale alla fisicità della danza. Lo spettacolo narrerà della diaspora cercando di presentarla come ci si trovasse in un cabaret. Si alterneranno brani musicali, canti, storielle, aneddoti e citazioni.

Un momento imperdibile  in cui la lingua Yiddish sarà allo stesso tempo protagonista assoluto della serata. Un evento musicale ma soprattutto culturale di altissimo livello.

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