Giovanni Floris «testimone della storia»

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Lo vediamo su Rai Tre discutere con i suoi ospiti di politica ed economia. E` un giornalista e conduce dal 2002 Ballarò. Ci riferiamo chiaramente a Giovanni Floris, che si è aggiudicato per l’edizione 2013 il Premio FriulAdria Testimoni della Storia, assegnato dal Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta d’intesa con i festival Pordenonelegge ed èStoria, su impulso di Banca Popolare FriulAdria – Gruppo Cariparma Crédit Agricole. Il riconoscimento è stato istituito nel 2012, in omaggio a “un giornalista di fama nazionale, per la sua capacità di raccontare e interpretare un fatto storico o di cronaca, un personaggio o un periodo”. Il riconoscimento va a Giovanni Floris, quest’anno, si legge nella motivazione del premio, «per averci saputo raccontare, con garbo, autorevolezza ed incisività, gli ultimi dieci anni della storia economica, sociale e politica del nostro Paese».  Il Premio FriulAdria Testimoni della Storia 2013 sarà consegnato a Floris mercoledì 3 luglio alle 20.30 sul palcoscenico del Politeama Rossetti di Trieste, nel corso dell’Anteprima de “I nostri Angeli”, il gala televisivo di Rai Uno dedicato al Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, che taglia quest’anno il traguardo della decima edizione e che sarà trasmesso mercoledì 10 luglio su Rai Uno. La decima edizione del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta, promossa dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con la Rai, è organizzata da Prandi Comunicazione & Marketing, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Turismo FVG, del Comune e della Camera di Commercio di Trieste, con Assicurazioni Generali, Banca Popolare FriulAdria (Gruppo Cariparma Crédit Agricole), Portopiccolo, Fincantieri e Wärtsilä Italia.

Ballarò è oggi l’approfondimento politico più seguito tra le proposte Rai. Giovanni Floris ha ereditato proprio da Santoro, una volta uscito dall’azienda, il primato degli ascolti per quella che è diventata una trasmissione “cult” nel panorama televisivo nazionale; senza dubbio il programma di punta della terza rete assieme agli spazi affidati a Fabio Fazio. Un successo che ha radici lontane: nell’estate del 2001 Giovanni Floris si trovava a New York, alla redazione RAI del giornale radio, per sostituire un collega rientrato in Italia. Era sul posto di lavoro l’11 settembre e fu tra i primi testimoni di un evento che avrebbe cambiato il mondo. La carriera del giovane Floris prende il volo: le corrispondenze sull’attacco alle torri gemelle lo hanno ben presto messo in luce anticipando riconoscimenti e successi che sarebbero puntualmente arrivati esattamente un anno dopo, quando Rai Tre gli affida con Ballarò,  il “talk” politico della rete, spazio che anni prima aveva occupato proprio Michele Santoro.

«In quattro giorni dormii  cinque ore – racconta Giovanni Floris, riferendosi ai convulsi giorni dalla New York dell’11 settembre -. In seguito fui nominato “sul campo” corrispondente dagli Stati Uniti. Fu Paolo Ruffini ad avvertirmi, mentre ero a Washington, per raccontare il terrorismo all’antrace. Un anno dopo mi telefonò di nuovo Ruffini, che era diventato direttore di Raitre, e mi disse: “torneresti per fare il conduttore di prima serata? La risposta la conosciamo. Ballarò e’ in onda dal 2002. Evidentemente la formula di Ballarò ha saputo tener vivo l’interesse del suo pubblico, riuscendo a conquistarsi sempre maggior spazio. Sempre siamo andati avanti col metodo Ballarò: affrontare i problemi con la logica, approfondendo i temi con rigore, onestà intellettuale e competenza, a volte con un po’ di ironia».

Per info: www.premioluchetta.it  www.fondazioneluchetta.org

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Autore dell'articolo: Redazione

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