VIAREGGIO, IL CARNEVALE PIÙ BELLO D’ITALIA

C’è una città in Italia che tra febbraio e marzo si trasforma nella capitale del divertimento e dei colori, con le sue maschere e i carri allegorici che da ben 140 anni attraggono migliaia visitatori da tutto il mondo. Stiamo parlando di Viareggio e del suo Carnevale, che quest’anno ha preso ufficialmente il via domenica 3 febbraio alla presenza di un’ospite d’eccezione come Carlo Verdone, vincitore del Premio Burlamacco d’Oro 2013. Il maestro della commedia italiana ha presenziato al Primo dei cinque Corsi Mascherati in programma fino al 3 marzo sui Viali a mare. Il Carnevale di Viareggio 2013 si è aperto nel ricordo di Giorgio Gaber in occasione dei dieci anni dalla sua scomparsa.

Per un intero mese, quindi, Viareggio si trasforma nella fabbrica del divertimento tra sfilate di giganti di cartapesta, feste notturne, spettacoli pirotecnici, veglioni, rassegne teatrali, appuntamenti gastronomici e grandi eventi sportivi mondiali. Ad ogni sfilata dei carri allegorici assistono 200mila spettatori ammaliati dal gigantismo delle costruzioni che hanno reso famosi nel mondo i Maestri costruttori viareggini, sempre alla ricerca delle migliori soluzioni tecniche e artistiche per stupire il grande pubblico.

A dare inizio alla festa, come ogni anno, il triplice colpo di cannone sparato dal mare. Come per magia i giganteschi mascheroni prendono vita tra movimenti, musica e balli. Uno spettacolo sempre nuovo, entusiasmante ed affascinante, ma allo stesso tempo una tradizione culturale che Viareggio custodisce gelosamente da 140 anni. Cinque i Grandi Corsi Mascherati, concentrati in un mese unico ad eccezione di domenica 24 febbraio per la concomitanza con le elezioni politiche.

Protagonisti del Carnevale di Viareggio sono i mitici carri di cartapesta realizzati dai Maestri costruttori viareggini. Oltre 25 ditte artigiane che lavorano tutto l’anno alla realizzazione di veri e propri teatri viaggianti. Alti oltre 20 metri, larghi dodici, i carri sono creati per stupire il pubblico e la selezionatissima giuria che ogni anno, alla fine del Carnevale stila la classifica di merito decretando vincitori e vinti.

Il tema dominante dei carri è da sempre la satira politica, che dal 1960 anima la festa. Anche in tempo di elezioni, la satira politica torna predominante sui carri allegorici di cartapesta, ma lo fa adeguandosi al periodo. Accanto ai leader della Seconda Repubblica si affacciano i nuovi Renzi e Grillo. C’è pure ‘Er Batman, l’ex consigliere regionale del Lazio Franco Fiorito ritratto tra gozzovigli e feste romane.

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Il Carnevale di Viareggio, che quest’anno festeggia i suoi primi 140 anni, è nato nel 1873 con una prima sfilata di carrozze addobbate a festa nella storica Via Regia, nel cuore della città vecchia. Trasferito sul Lungomare all’inizio del Novecento, è cresciuto per dimensioni e popolarità anno dopo anno. Nel 1954 la neonata Rai ha trasmesso la sua prima diretta tv esterna proprio dal Carnevale di Viareggio, facendone anche un grosso evento mediatico. Nel 1958 la telecronaca della sfilata dei carri viene trasmessa in Eurovisione. Oggi è la più grande manifestazione folcloristica italiana con un bilancio di 5 milioni di euro all’anno.

Simbolo ufficiale della manifestazione è Burlamacco, maschera viareggina creata dal pittore e grafico Uberto Bonetti nel 1930. Prendendo spunto dalle maschere della Commedia dell’Arte e disegnandola in chiave futurista, Bonetti ha voluto riassumere nella maschera i due momenti clou della vita della città di Viareggio: l’estate (con i colori bianco e rosso tipici degli ombrelloni sulle spiagge negli anni Trenta) e il Carnevale.

Il Carnevale viareggino non è circoscritto a un solo mese all’anno ma dura tutto l’anno e prova ne è la Cittadella, inaugurata dieci anni fa, un complesso architettonico interamente dedicato alla creazione e alla conservazione del Carnevale di Viareggio. Su una gigantesca piazza ellittica, arena per grandi spettacoli all’aperto in estate, si affacciano sedici hangar-laboratori in cui i costruttori forgiano le loro idee e intuizioni. Qui vengono creati i giganteschi carri. Due i Musei qui aperti al pubblico: uno dedicato alla storia dei carri del Carnevale e l’altro al Premio Carnevalotto, una preziosa collezione di opere d’arte di grandi firme contemporanee ispirate al Carnevale di Viareggio.

Piera Vincenti

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Autore dell'articolo: Piera Vincenti

Piera Vincenti è giornalista e copywriter. Si occupa di comunicazione aziendale e pubblica e collabora alla realizzazione di siti web. Laureata in Sociologia, ha conseguito la laurea specialistica nel 2010 dopo aver ottenuto la laurea triennale in Scienze della Comunicazione.

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