4 agosto 2012
Piera Vincenti (230 articles)
Share

VIAGGIO A LONDRA: WESTMINSTER ABBEY

Entrata settentrionale di Westminster Abbey

Re, regine, uomini di stato e soldati: poeti, preti, eroi e popolani: l’Abazia di Westminster è uno dei luoghi più vissuti della storia inglese. Ogni anno accoglie più di un milione di visitatori che vogliono esplorare la cattedrale. L’Abazia è nel cuore di Londra, a pochi passi dal Parlamento e da Buckingham Palace ed è stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO. Fin dall’incoronazione di Guglielmo il Conquistatore, avvenuta nel 1066, l’abbazia di Westminster è sede di tutte le incoronazioni reali. È anche il luogo di sepoltura e commemorazione di molti personaggi dell’ultimo millennio di storia britannica. In stile gotico, fu costruita tra il 1045 e il 1050 da Edoardo il Confessore, che ne intraprese la costruzione per mantenere fede a un voto fatto mentre si trovava ancora in esilio in Normandia. Impossibilitato a lasciare l’Inghilterra, quando divenne re chiese al papa di poter costruire un monastero dedicato a San Pietro invece di fare il pellegrinaggio a Roma, come aveva promesso. Già nel 960 i primi monaci benedettini si stabilirono sull’Isola di Thorney, che sarebbe poi diventata Westminster, e questa data viene presa come riferimento della fondazione della cattedrale. Inizialmente la chiesa era in stile romanico ma nel 1245 fu ricostruita in stile gotico francese.

L’abbazia è lunga 156 metri e larga 34 metri; la navata centrale, con il soffitto a 34 metri da terra è la più lunga navata gotica della Gran Bretagna. A Westminster è conservata la sedia di re Edoardo (King Edward’s chair o St. Edward’s chair), il trono sul quale si siedono i sovrani durante la cerimonia di coronazione. Dal portale occidentale si accede alla Chiesa: subito si incontra la Cappella di S.Giorgio, un tempo Battistero e ora dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale. Sulla sinistra è visibile quello che è considerato il più antico ritratto di un sovrano giunto fino a noi: vi è raffigurato Riccardo II e risale al 14° secolo. Nella navata destra si incontra subito una lapide posta sul pavimento in onore del fondatore dello scoutismo Baden-Powell, morto nel 1941. Seguono la Abbot’s Pew e una serie di busti e rilievi raffiguranti vari personaggi inglesi. Lungo la navata centrale si vede la tomba del Milite Ignoto, una lapide ricorda Sir Winston Churchill. Tutto il transetto, a destra e a sinistra dell’altare maggiore, è occupato dalle sepolture di personaggi storici, tra i quali alcuni santi. Nel Poets’ Corner sono collocate le tombe o le commemorazioni di alcuni letterati e poeti inglesi, come Shakespeare, Browning, Chaucer, Dickens e Kipling. L’altare maggiore, opera di Sir Gilbert Scott, è sovrastato da un mosaico in vetro raffigurante l’ultima cena. Dietro l’altare maggiore si trovano le Royal Chapels, delle quali la principale è quella dedicata a Enrico VII, a tre navate con una corona di cappelle. Complessivamente la cappella raccoglie un centinaio di tombe, quasi tutte di sovrani d’Inghilterra.

L’abazia di Westminster è una chiesa ancora attiva, con un ciclo giornaliero di preghiera e servizi religiosi. Le sue volte slanciate esaltano l’inimmaginabile grandezza di Dio. Come molte altre grandi chiese, la pianta dell’abbazia è a croce per ricordare la morte di Gesù Cristo, la fonte di una nuova vita per tutti coloro che credono in Lui. L’abbazia di Westminster è interamente autofinanziata. Non riceve alcun supporto finanziario dallo Stato, dalla Corona o dalla Chiesa Anglicana e si regge sulle donazioni dei fedeli.

Piera Vincenti

Tutto lo spettacolo dei Giochi Olimpici di Londra 2012 è su Cultura&Culture. Segui qui il nostro speciale

N.B. Le foto sono un’esclusiva di Cultura&Culture.it – ©PieraVincenti. Ogni abuso sarà perseguito ai termini di legge

Tags Europa
Piera Vincenti

Piera Vincenti

Piera Vincenti è giornalista e copywriter. Si occupa di comunicazione aziendale e pubblica e collabora alla realizzazione di siti web. Laureata in Sociologia, ha conseguito la laurea specialistica nel 2010 dopo aver ottenuto la laurea triennale in Scienze della Comunicazione.

Commenti

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo a commentare!

Scrivi un commento

Solo gli utenti registrati possono commentare.