CRACOVIA, UN GIOIELLO NEL CUORE D’EUROPA
20 gennaio 2013
Piera Vincenti (230 articles)
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CRACOVIA, UN GIOIELLO NEL CUORE D’EUROPA

Main Market Square Rynek – © kilhan – Fotolia.com

Ricca di arte, storia e cultura, l’Europa con le sue città-gioiello resta una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo. Tra le nuove destinazioni c’è sicuramente Cracovia, in Polonia, fino ad oggi fuori dagli itinerari turistici ma sempre più in voga grazie ai nuovi collegamenti operati dalle compagnie lowcost.

La città è un piccolo diadema incastonato nel cuore d’Europa, ricco di tradizione e di storia, vera capitale culturale della Polonia. Basti pensare che la Città Vecchia, il Wawel e il Kazimierz sono state inserite nel 1978 nella prima Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Il Centro storico conserva il fascino del passato e si snoda intorno alla piazza medievale più grande d’Europa. Dall’alto del Wavel (collina) il Castello domina sulla città ed è simbolo del potere dei sovrani che anticamente venivano incoronati in quella residenza. Tanti i musei da visitare, tra cui quello che sorge nel centro e che espone l’enigmatico e bellissimo dipinto della Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci. Nelle vicinanze della città  sorgono le miniere di sale e il quartiere di Nowa Huta, città ideale del regime socialista che però presenta una realtà cruda e per nulla attraente.

Tra le cose più interessanti da visitare a Cracovia, c’è senza dubbio la piazza del mercato, la più grande piazza medievale d’Europa (200×200 metri). Fu tracciata durante la fondazione della città nel 1257, mentre le chiese di Santa Maria e di Sant’Adalberto sono precedenti, e per questo oblique rispetto alla piazza. Successivamente fu eretto il Mercato dei Tessuti (Sukiennice), il Municipio e le palazzine. L’oggetto più nuovo nella piazza è il monumento ad Adam Mickiewicz, progettato nel 1898 da Teodor Rygier, oggi utilizzato come luogo d’appuntamento dei giovani. Guardando i palazzi e le palazzine, colorate e rinnovate, è difficile credere che abbiano 500-600 anni.

Il Mercato dei Tessuti è uno dei luoghi più affascinanti della città, dov’è possibile respirare l’aria del passato, quando mercanti e artigiani vendevano lì le proprie mercanzie. Nato nel XIII secolo come una doppia fila di botteghe dei mercanti di tessuti, oggi ha portici neogotici e mascheroni decorativi. All’interno, come secoli fa, nelle botteghe in stile fiorisce il commercio. Sulle pareti vi sono gli stemmi dei mercanti, delle corporazioni, e delle città polacche. Al primo piano vi è la splendida Galleria della Pittura e Scultura Polacca del XIX secolo.

La torre in mattoni è l’unico frammento rimasto del Municipio di Cracovia ed è alta 70 metri. Due leoni in pietra custodiscono l’entrata dal lato del Mercato dei Tessuti. All’interno è stata allestita una sezione del Museo Storico, e nei sotterraneo si trova la scena del Teatro Popolare “Pod Ratuszem”. Salendo in cima alla torre si può osservare l’imponente panorama della Città Vecchia.

Wawel Castle – © RCH – Fotolia.com

Il Castello di Cracovia (Wavel) conserva il fascino delle antiche leggende che si narra vi siano accadute all’interno. Si racconta infatti che il castello fosse la residenza di un pericoloso drago che terrorizzava la città. Il re promise il sposa la figlia a chiunque lo avesse ucciso. Ci riuscì un calzolaio che gli fece mangiare una percora imbottita di zolfo che lo costrinse a bere l’intero fiume di Cracovia (Vistola) fino a scoppiare. Il drago è ancora visibile all’ingresso del castello e accoglie i visitatori con la sua aria minacciosa. Il castello di Cracovia, tuttavia, è ancora oggi un luogo simbolo della Polonia, in cui venivano incoronati i sovrani prima che la capitale diventasse Varsavia. Oggi sono visitabili molte stanze, la Cappella Reale, il Tesoro reale e l’armeria medievale. I turisti hanno a disposizione due percorsi, attraverso le sale e gli appartamenti reali, che permettono anche di visitare alcuni bastioni. Uno degli ambienti più belli del castello è la Sala dei Deputati. La più grande è la Sala dei Senatori, nella quale avvenivano le sedute del senato, le celebrazioni di corte e i balli. Val la pena di ammirare il tesoro della corona, che comprende tra l’altro la spada delle incoronazioni detta Szczerbiec, e le sale delle armature con la più ricca collezione di armi della Polonia. Un tesoro del Wawel sono gli arazzi, tessuti con lana, seta e metalli pregiati dagli artigiani di Bruxelles, per conto del re Sigismondo Augusto.

Barbican – © Andrei Rybachuk – Fotolia.com

Il Barbican, altro monumento simbolo della città, è un bastione difensivo del XV secolo, posto una decina di metri davanti alle mura della città, circondato da un fossato e unito mediante il cosiddetto “collo” con la Porta Floriańska, serviva a respingere il primo assalto del nemico. Il Barbacane ha sette torrette di osservazione, nelle quali si trovano 130 feritoie da fuoco.La spessore dei suoi muri supera i 3 metri.È la più grande struttura di questo tipo in Polonia, e la miglior conservata in Europa.

Mariacki church – © Pavel Klimenko – Fotolia.com

Cracovia ha anche un lunghissima e importante tradizione religiosa. Prima di diventare Papa, Karol Wojtyla fu vescovo della città per circa 15 anni e oggi è possibile fare un tour che ripercorre i luoghi più significativi per il vecchio pontefice. Tra le basiliche gotiche più belle ci Cracovia e dell’intera Polonia c’è la Chiesa di Maria, al cui interno si ammira l’eccezionale policromia di Jan Matejko e le vetrate. Si possono osservare le lapidi delle famiglie più illustri, e sedersi sugli stalli lignei barocchi sui quali per secoli si sedettero i dignitari e i potenti di Cracovia. L’opera più preziosa della basilica è l’altare di Veit. Dalla torre più alta della chiesa (81 metri) ogni ora risuona l’inno detto “hejnał”.

Tra i luoghi da visitare a Cracovia c’è anche la Kazimierz, fondata dal re Casimiro il Grande come città distinta, che dal XV secolo alla seconda guerra mondiale è stato il quartiere ebraico. Abbandonato e trascurato dopo la guerra, ultimamente sta ritrovando il suo antico splendore. È il secondo complesso in Europa di monumenti ebraici, per dimensione e ricchezza, dopo il quartiere di Józefow a Praga.

Slowackiego theater – © Andrey Starostin – Fotolia.com

Il teatro Slowackiego fu eretto nel 1893 sul modello dell’opera di Parigi, secondo il progetto di Jan Zawiejski. Sulla scena del Teatro Słowacki si sono esibiti gli attori polacchi più illustri. All’interno si può ammirare il bellissimo sipario, opera di Henryk Siemiradzki, che vi dipinse figure allegoriche e simboliche legate all’arte teatrale. è possibile anche visitare il famoso guardaroba di Solski.

COSA MANGIARE

Con l’apertura al turismo, Cracovia ha incrementato la sua offerta gastronomica e in ogni angolo della città è possibile trovare ristoranti italiani, francesi, giapponesi ecc. Tuttavia, anche la cucina tipica non è da disprezzare. Benché la Polonia non sia conosciuta per la sua tradizione gastronomica, Cracovia fa eccezione. Qui è possibile assaggiare assaggiate i Piroghi (ravioli ripieni di formaggi, carne o altro) la  barszcz (zuppa di barbabietole e ravioli) la chlodnik (una minestra fredda di latte cagliato) e il bigos, sostanzioso stufato di carne. Per guastare la cucina tipica è consigliabile andare in una jadłodajnia, una specie di trattoria che offre cucina tipica abbondante e a prezzi molto contenuti o un Mlecny Bar, ricordo del vecchio regime comunista dove si mangia self-service e difficilmente si pende più di 5 euro. È possibile trovarli in tutta la città.

DOVE DORMIRE

Cracovia ha un’ottima offerta di hotel, ostelli e appartamenti a prezzi relativamente accessibili. Per una doppia nel centro storico in un hotel a 3 stelle i prezzi variano da 40 a 80 euro per notte. Tra le proposte indicate da Booking.com, considerando il rapporto qualità/prezzi, indichiamo:

  • Hotel Demel 3*
  • Hotel Maltański 3*
  • Hotel Wawel 3*
  • Hotel Amber 3*
  • Hotel Pugetow 3*
  • Novotel Krakov City West 4*
  • Hotel Senacki 4*
  • Hotel Kossak 4*
  • andel’s Hotel Cracow 4*
  • Hotel Wentzl 4*

Piera Vincenti

Piera Vincenti

Piera Vincenti

Piera Vincenti è giornalista e copywriter. Si occupa di comunicazione aziendale e pubblica e collabora alla realizzazione di siti web. Laureata in Sociologia, ha conseguito la laurea specialistica nel 2010 dopo aver ottenuto la laurea triennale in Scienze della Comunicazione.

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