Natura

21 dicembre, è il Solstizio d’Inverno: il significato (vero)

SEGUICI SU FACEBOOK. OGNI MERCOLEDI UNA DIRETTA

Oggi, 21 dicembre, è il Solstizio d’inverno. Cultura & Culture, com’è nel suo stile, va oltre il significato astronomico per entrare nei riti e nelle tradizioni di un passato remoto e prossimo che ritroviamo qua e là e che ci ricongiunge con le radici, con ciò che eravamo e siamo stati. Alcune recenti ricerche scientifiche dimostrano che le nostre cellule hanno una memoria e il DNA è flessibile, in sintesi lo stile di vita dei nostri avi sopravvive in noi e questo vale anche per la ritualità. Il solstizio d’inverno è uno dei momenti più importanti dell’anno, giacché un ciclo è finito e un altro è iniziato. Le tenebre dominano ancora sulla luce ma qualcosa da domani in poi accadrà. Le luci di Natale simboleggiano questo passaggio e secondo alcuni storici, forse, si è fatta cadere la nascita di Gesù (la data precisa non è mai specificata nei Vangeli canonici) in questo periodo dell’anno, quando i romani solevano festeggiare i Saturnali. La divinità latina che, secondo me, simboleggiava tutte le fasi di transizione era Giano, il dio dalle due teste che guardava al passato (autunno) e al futuro (primavera). La via di mezzo era l’inverno. C’era però molto di più nel dio pagano, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Infatti, la terra nella stagione autunnale si contrae verso l’interno ma con l’inverno questa fase termina (nonostante i nostri occhi percepiscano il contrario) e la Natura si prepara a esteriorizzare quanto creato riavviando così un nuovo ciclo, dopo un lungo momento di raccoglimento, indispensabile per il pianeta. Tutto ciò accade pure nel nostro organismo, nel quale c’è sempre un periodo di stasi (per esempio la notte) che si alterna a uno di attività (per esempio il giorno).

solstizio-d-inverno-21-dicembre-significato-vero

I rituali del solstizio d’inverno sopravvivono nelle tradizioni del Natale. Non intendiamo spiegare la fede perché il Cristianesimo non nacque in Europa e di conseguenza le sue matrici furono diverse, però si diffuse nell’Impero Romano sovrapponendosi ai culti pagani che tuttavia continuano a vivere negli usi natalizi, basti pensare alla Befana: la vecchia con la scopa, che porta cenere e carbone, non è altro che l’inverno. Dunque, il solstizio d’inverno ha un significato quasi magico che può essere riscoperto mediante le nostre antiche tradizioni cristiane. Il Natale è una festa carica di gioia che però non dovrebbe trasformarsi in mero consumismo sfrenato; al contrario potrebbe essere un momento di meditazione su quanto realizzato nell’anno che sta volgendo a termine e su ciò che si vorrebbe fare, proprio come Giano che guarda al passato e si proietta al futuro.

Il significato simbolico del solstizio d’inverno può essere compreso anche osservando un albero (ricordate l’albero di Natale?), che – stando a quanto sosteneva Mircea Eliade – rappresenta il cosmo e di conseguenza l’uomo. L’albero trae nutrimento dalle radici (inverno-oscurità-inconscio) perché esse sono immerse nella terra e permettono l’inizio di un altro ciclo vitale. Le foreste, infatti, sono i polmoni del nostro pianeta. Queste creature – secondo Peter Wohlleben, autore del libro La vita segreta degli alberi (Macro Edizioni) – sono dotate di una straordinaria consapevolezza e di un senso di appartenenza. In una foresta nessun membro della stessa specie viene lasciato indietro dai propri simili che, quando ce n’è bisogno, sono in grado di sostenerlo per centinaia di anni. Il significato autentico del solstizio d’inverno può essere, dunque, riscoperto guardando la Natura in questo preciso momento dell’anno e seguendo i suoi ritmi magari cibandosi di frutta e verdure che si trovano in inverno alle nostre latitudini e non di alimenti esotici… Ma questo è un altro discorso. Buon solstizio a tutti!

close

Salve, sono Maria Ianniciello. Grazie per aver letto l'articolo. Se ti è piaciuto il sito e il pezzo, iscriviti alla mia newsletter settimanale. Riceverai ogni lunedi una mail con gli articoli e i nuovi episodi del podcast, contenuti inediti, buoni sconto su libri e tanto altro!

Commenti

commenti

Salve, mi chiamo Maria Ianniciello. Cultura & Culture è un blog indipendente. Redigere articoli ed editare podcast di qualità richiede tempo e concentrazione. DONA ORA affinché io possa creare contenuti migliori. Grazie mille!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

Lascia un commento

shares