15 dicembre 2012
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SIMONE PETERZANO E I DISEGNI DEL CASTELLO SFONZESCO

Giovanni Battista Crespi, Ultima Cena

A Milano apre al pubblico oggi la mostra “Simone Peterzano (ca.1535-1599) e i disegni del Castello Sforzesco”, dedicata ai disegni del “Fondo Peterzano”, uno dei nuclei più complessi ed emblematici della raccolta del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco. La mostra è in programma nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco fino al 17 marzo 2013, con ingresso gratuito.

 «Prosegue con questa mostra il percorso di valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico del Comune di Milano, iniziato proprio al Castello Sforzesco con la mostra dedicata al Bramantino. Un patrimonio che è vastissimo e molto, molto prezioso – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Stefano Boeri –. Nella Sala del Tesoro, infatti, esponiamo per la prima volta una selezione di opere grafiche, provenienti dalle Raccolte del Gabinetto dei Disegni, che conserva circa 28mila opere. Un corpus al quale vogliamo dedicare un apposito spazio per esposizioni a rotazione, in modo che possa essere conosciuto e apprezzato».

 Attraverso un percorso di 132 opere tra disegni e fotografie storiche – oltre a un dipinto proveniente dalla Quadreria Arcivescovile di Milano – la mostra, curata da Francesca Rossi, Responsabile del Civico Gabinetto dei Disegni, vuole raccontare la storia del “Fondo” legato al nome di Simone Peterzano, artista di formazione veneziana (allievo di Tiziano, come si firmava lui stesso) che fu maestro di Caravaggio a Milano, dal 1584 al 1588, approfondendo la figura di Simone Peterzano nel suo contesto culturale di riferimento.

Il “Fondo” proviene dalla fabbriceria del santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso e fu acquistato nel 1924 dal Comune di Milano, entrando a far parte della civica Raccolta dei Disegni delle Raccolte del Castello Sforzesco; il nucleo è quindi un grande contenitore comprendente anche molte opere di altri artisti e botteghe diverse e una generica produzione di copisti e accademici sei-settecenteschi. Il percorso espositivo è frutto del lavoro di un Comitato internazionale per lo studio dei disegni del ‘Fondo Peterzano’, composto da Jonathan Bober (Capo Dipartimento e Conservatore delle Stampe Antiche, National Gallery of Art, Washington D.C.), Giulio Bora (Capo Gabinetto Disegni e Stampe della Biblioteca Ambrosiana), Hugo Chapman (Capo Dipartimento Stampe e Disegni, Conservatore Disegni Italiani e Francesi dal 1400 al 1800, British Museum, Londra), Arnalda Dallaj (già Conservatore Gabinetto dei Disegni e storica dell’arte), Maria Teresa Fiorio (già Direttore Civiche Raccolte d’Arte e docente di Museologia presso l’Università Statale di Milano), Francesca Rossi (Responsabile Civico Gabinetto dei Disegni, Conservatore e storica dell’arte) e Claudio Salsi (Direttore Settore Musei del Comune di Milano e docente di Storia del Disegno, dell’Incisione e della Grafica, presso l’Università Cattolica di Milano). Il percorso approfondisce, tra gli altri, il tema della funzione e della pratica del disegno all’interno di una bottega artistica tardo cinquecentesca, addentrandosi nell’universo dei procedimenti disegnativi della bottega di Simone Peterzano, tra il 1572 e il 1590 circa.

La mostra sarà accompagnata da un volume, edito da Silvana editoriale (www.silvanaeditoriale.it), disponibile a breve, che fornirà, oltre alla riproduzione di tutti i 132 disegni esposti, un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle ricerche e della catalogazione in corso al Gabinetto dei Disegni, che si sta svolgendo con la collaborazione del già citato Comitato internazionale di specialisti e con la partecipazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Istituto Centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il catalogo contiene i testi critici di tutti i componenti del Comitato e inoltre di Cecilia Frosinini, Direttore del Settore Materiali dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

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