In libreria: le prossime novità firmate Feltrinelli

sophie hartNovembre è ormai alle porte e con il nuovo mese arrivano anche le novità editoriali firmate Feltrinelli. Numerosi, infatti, i volumi che saranno sugli scaffali delle librerie a partire dal 6 novembre. Si può tramutare una pasticceria in un book club dedicato alla letteratura erotica? Chi sono, oggi, gli adolescenti? Dov’è finita l’alta cultura ebraica Otto e Novecentesca? Si può scegliere di dedicare gli ultimi mesi della propria vita raccontando chi fosse il proprio amato marito, Paolo Borsellino? Temi sicuramente impegnativi, quelli in cui si addentrano i libri in uscita per Feltrinelli, cui si aggiungono l’inedita pubblicazione dell’ultimo capitolo de “La famiglia Mushkat” di Isaac B. Singer e la prima stampa italiana di “La scuola della carne” dell’autrice giapponese, morta suicida nel 1970, Yukio Mishima.

Dolci e lettura. Due passioni che, con un po’ di spirito di iniziativa e, presto, di spregiudicatezza possono risollevare le sorti del Café Crumb, una piccola pasticceria che rappresenta il regno di Estelle. Stiamo parlando della protagonista de “Il club delle cattive ragazze” (pp. 352, 15 euro) di Sophie Hart. Muffin, torte al cioccolato, apple pie e tisane profumate sono il mondo di Estelle, ma se gli affari iniziano a non andare troppo bene, come fare per risollevare le sorti del locale? Renderlo un book club, in cui poter gustare un dolce e, contemporaneamente, partecipare alla lettura di un libro. Un esperimento inizialmente partito un po’ in sordina, ma che presto diventerà un grande successo. Complice la scelta di addentrarsi tra le pagine di volumi di letteratura erotica…

Chi sono, invece, gli sdraiati? Ultimo lavoro di Michele Serra, “Gli sdraiati” (pp. 128, 13 euro) parla degli adolescenti, di coloro che lo stesso autore descrive come in una posizione perennemente orizzontale, anche non necessariamente quella del sonno. Un viaggio alla scoperta, quindi, dei figli adolescenti, di quei giovani che talvolta fanno paura, altre volte tenerezza, spesso arrabbiare ma che, quando meno ce lo si aspetta, riescono a sorprendere con la loro intelligenza e il loro buon senso. Un libro che racconta, scruta, spia gli sdraiati e che attraverso l’ansia di padre, lo spirito del moralista e l’acutezza del comico conduce Serra a nuove intuizioni: da quella posizione le nuove generazioni stanno forse riuscendo a vedere cose che gli “eretti” non vedono più, non vedono ancora o hanno smesso di vedere.

La modernità ebraica si sviluppa tra l’Illuminismo e lo scoppio della seconda guerra mondiale: due secoli in cui l’Europa è stata palcoscenico privilegiato per lo sviluppo di una fiorente cultura intellettuale, letteraria, scientifica e artistica ebraica. Cos’è cambiato da allora? Esiste ancora la modernità ebraica, fatta di grande senso critico e di ineguagliabile spinta all’innovazione, alla sperimentazione? Su questi temi riflette Enzo Traverso, autore di “La fine della modernità ebraica. Dalla critica al potere” (pp. 176, 17 euro), un volume in cui si ripercorre la metamorfosi storica di un popolo che fu fonte del pensiero critico occidentale e che, forse, oggi si ritrova a occupare posizioni molto diverse.

Agnese borsellinoI racconti di una vita accanto a un eroe civile. Uomo normale, innamorato della moglie, giocoso con i figli, a volte un po’ timido, Paolo Borsellino è raccontato attraverso le parole della moglie Agnese, autrice del libro “Ti racconterò tutte le cose che potrò” (pp. 224, 17 euro). Una donna, Agnese Borsellino, che negli ultimi mesi della sua vita ha deciso di spiegare a parenti, amici e, in generale, agli italiani chi fosse suo marito.

Valentina Sala

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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