Claude Monet: quaranta opere in mostra a Torino

La mostra di Torino ci immerge nel colorato mondo di Monet, il pittore che pose le basi per un nuovo modo di intendere l’Arte.

 

Claude Monet, Argenteuil (1875) - olio su tela; 56x65 cm - Parigi, Musée de l’Orangerie
Claude Monet, Argenteuil (1875) – olio su tela; 56×65 cm – Parigi, Musée de l’Orangerie

 

Circolano tante storie su Claude Monet. Tante quante sono le sue opere. Molte si trovano nei libri, tante altre sono solo leggende. Padre dell’Impressionismo, Claude Monet lavorò con metodo inventando un metodo, cioè quel modo di dipingere che creava una sorta di sinergia tra vita e opera. Lui, il pittore per antonomasia, utilizzava gli occhi per vedere da diverse angolazioni e a seconda della luce. Una volta Cezanne disse di lui: «Claude Monet non è che un occhio ma che occhio!». E infatti era proprio la vista l’asse portante di tutto l’Impressionismo come mai era stato prima, tanto che questa corrente artistica anticipò e pose le basi per la nascita della fotografia.

Claude Monet, Le ville a Bordighera (1884) - olio su tela; 116,5x136,5 cm Parigi, Musée d’Orsay
Claude Monet, Le ville a Bordighera (1884) – olio su tela; 116,5×136,5 cm – Parigi, Musée d’Orsay

L’ossessione di Monet erano i paesaggi, anche se egli – a differenza degli altri esponenti della sua stessa corrente (vedi Renoir e Pissarro per esempio) – fece ancor di più della natura il suo atelier, come l’artista disse una volta al giornalista, Emile Taboureux, quando quest’ultimo gli chiese di mostrargli il suo laboratorio. «Ecco – disse il maestro – il mio atelier». Il dito era puntato verso le rive della Senna. Per apprezzare l’opera di Claude Monet potete recarvi a Torino, fino al 31 gennaio 2016, dove è stata allestita una importante mostra. La location è la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Curata da tre esperti d’arte, quali Guy Cogeval, presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie, Xavier Rey, Conservatore presso il Musée d’Orsay e specialista di Monet, e Virginia Bertone, Conservatrice della GAM di Torino, l’esposizione vi consentirà di ammirare quaranta dipinti, alcuni dei quali mai arrivati nel nostro Paese, e concessi per l’occasione dal Musée d’Orsay. Durante il percorso vedrete diversi quadri, ma in questa sede voglio soffermarmi su una delle opere più famose e significative: Colazione sull’erba del 1866. Cos’ha di speciale? Guardatela. La scena è particolareggiata. Sembra quasi una fotografia che ritrae una comitiva borghese che fa colazione all’aria aperta. Un dipinto di questo tipo era una novità per l’epoca e fece scalpore!

Claude Monet, Colazione sull’erba (1865-1866) - olio su tela; 248,7x218 cm Parigi, Musée d’Orsay
Claude Monet, Colazione sull’erba (1865-1866) – olio su tela; 248,7×218 cm Parigi, Musée d’Orsay

 

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La mostra di Torino, che s’intitola proprio MONET. Dalle collezioni del Musée d’Orsay, è stata prodotta da Skira, che ha editato il catalogo.

Per info: www.mostramonet.it

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Autore dell'articolo: Carla Cesinali

Carla Cesinali
Carla Cesinali su Cultura & Culture si occupa di politica, di spettacoli, di arte.

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