Arte Povera, a Foligno i disegni di Luciano Fabro

fabroSi apre il 15 febbraio la mostra che il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno dedica a Luciano Fabro, uno dei maggiori esponenti dell’Arte Povera. “Luciano Fabro. Disegno In-Opera”, questo il titolo di un’esposizione che raccoglie oltre un centinaio di disegni realizzati dall’artista torinese. Pensata in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, la mostra è curata da Bruno Corà Giacinto di Pietrantonio e Italo Tomassoni e sarà visitabile sino al 4 maggio 2014.

L’ARTISTA – Presente sulla scena artistica internazionale a partire dall’inizio degli anni Sessanta, Luciano Fabro rappresenta uno dei massimi esponenti del movimento dell’Arte Povera, gruppo eterogeneo caratterizzato da una comune volontà di abolire ogni tradizionale gerarchia espressiva e materica. Nato a Torino a metà degli anni Trenta, sul finire degli anni Cinquanta Fabro decide di trasferirsi a Milano, città che gli permetterà di conoscere artisti del calibro di Piero Manzoni e di interessarsi alla ricerca sul tema dello spazio oltre la tela condotta da Lucio Fontana. Ed è nel corso degli anni Sessanta che l’artista deciderà di avvicinarsi all’Arte Povera, realizzando Italie, famosa serie di lavori incentrati sulla sagoma geografica dell’Italia ed eseguiti con materiali sempre diversi.

fabro1LA MOSTRA – In mostra a Foligno oltre cento disegni firmati dall’artista torinese e che, contrariamente a quanto si possa pensare, non rappresentano la fase progettuale, preliminare dell’opera, bensì l’inizio, le fondamenta del processo creativo. Questa, nello specifico, l’idea che sta alla base di una mostra che intende focalizzare la sua attenzione sul disegno come mezzo espressivo, ma anche come campo di sperimentazione e come forma. Esposti, quindi, alcuni lavori che Fabro ha realizzato in una quarantina di anni, talvolta regalati a parenti, amici, conoscenti e incentrati su temi quali i rapporti umani, l’etica, l’amicizia, la diversità. A rendere più curiosa la mostra ci pensano, poi, i diversi supporti su cui le opere sono state realizzate: dai cartoncini alle schede per la catalogazione bibliotecaria, dalla carta millimetrata alla carta paglia. Senza dimenticare, infine, le differenti tecniche utilizzate: in mostra, ad esempio, collage come Autoritratto, ma anche opere solo con testo scritto, altre fatte di immagini e disegni che alternano spazi pieni e vuoti.

Scheda tecnica della mostra:

Dal 15 febbraio al 4 maggio 2014

Centro Italiano Arte Contemporanea, via del Campanile 13, Foligno

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Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19

Ingresso libero

La mostra è corredata da un catalogo edito da Silvana Editoriale

 

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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