A NEW YORK UNA MOSTRA SULL’APARTHEID

” Più potente della paura per l’inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni

nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni”.  Nelson Mandela

© Beboy – Fotolia.com

L’apartheid al centro di una mostra allestita presso l’International Center of Photography di New York. L’esposizione, che si è aperta il 14 settembre 2012 e si chiuderà il 6 gennaio 2013, racconta, attraverso una serie di foto, libri, ritagli di giornali e documenti di archivio, l’ascesa e il declino dell’apartheid in Sud Africa, sino all’avvento di Nelson Mandela. I curatori sono Okwui Enzewor e Rory Bester.  Cinquecento scatti realizzati da 28 fotografi sudafricani, tra i quali spicca il nome di Peter Mugabane, che insieme a Alf Khumalo, Noel Watson e Ernest Cole  ideò la “struggle photography”, la fotografia della lotta. Le immagini cruenti della segregazione razziale e della lotta per i diritti degli uomini e delle donne di colore del Sud Africa non possono lasciare indifferenti; anzi  dovrebbero indurre a una profonda riflessione sulla libertà dei popoli,  affinché simili atrocità non si verifichino mai più. Volti di uomini e donne che per abbattere l’apartheid, che vigeva in ogni settore della vita africana del Sud Africa, erano pronti anche a perdere la vita!

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Autore dell'articolo: Carla Cesinali

Carla Cesinali
Carla Cesinali su Cultura & Culture si occupa di politica, di spettacoli, di arte.

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