“Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario”: ecco l’arte della diplomazia

“Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!. Inizio questo mio nuovo articolo prendendo spunto da un passo molto importante del Vangelo, dove si fa riferimento all’atteggiamento da avere nei confronti del proprio avversario. Ad una prima lettura sembra chiaro cosa voglia indicare il passo, la necessità di mettersi d’accordo con il proprio nemico o con chiunque si è in disputa per evitare che successivamente si possa andare in contro a spiacevoli conseguenze.

[blockquote style=”2″]Ti consiglio di leggere il mio articolo su La parabola del seminatore [/blockquote]

Letta così potrebbe sembrare che davanti a qualsiasi nemico ci si debba in qualche modo accordare indipendentemente da dove sia la ragione e questa credo sia una interpretazione superficiale. Quello che il passo vuole insegnarci non è di essere remissivi e di abbassare la testa davanti a qualsiasi forma di sopruso perché se così fosse andrebbe in disaccordo con le lotte fatte dalle persone di colore e dalle donne per i propri diritti civili. Credo, invece, che si riferisca alla necessità di evitare la violenza per risolvere qualsiasi tipo di disputa, vuole invitare ad accordarsi perché ogni controversia porta sempre con sé delle conseguenze, ci toglie tempo, energia, denaro e tranquillità, ci spinge ad essere focalizzati sul negativo e questo inevitabilmente avrà ripercussioni sulla nostra vita.

Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario

Il mettersi d’accordo significa riuscire ad essere diplomatici, a utilizzare la comunicazione per risolvere una questione, evitando di usare la forza di fronte a ingiustizie che crediamo di subire. Gandhi e Martin Luther King oppure Nelson Mandela sono esempi di come si possa ottenere giustizia attraverso la diplomazia, attraverso l’amore e non la guerra. Tutti noi per quanto vogliamo stare attenti possiamo trovarci in situazioni spiacevoli e in quelle rare occasioni è importante mettere da parte l’orgoglio o la voglia di rivalsa ma utilizzare l’intelligenza e scegliere la strada non solo più breve ma anche meno faticosa per risolvere la cosa.

Evitare i conflitti è il modo migliore di tutelarsi e difendere i propri interessi, il tutto ovviamente nel caso in cui sussistano i presupposti per trovare un’intesa; laddove siamo impossibilitati a fare questo è doveroso difendersi nel modo migliore ma utilizzando modalità e forme corrette. Le bugie hanno le gambe corte, la cattiveria prima o poi ritorna sempre a chi la fa, provare rancore e astio verso qualcuno è solo un veleno che immettiamo dentro di noi. Tutto ciò che non ci spezza ci rinforza e se fuori di noi vediamo dei conflitti significa che per prima cosa questi vivono dentro di noi. Quindi, accanirsi verso l’esterno non è mai la soluzione giusta.

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Carmine Caso, naturopata e personal coach

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Autore dell'articolo: Carmine Caso

Carmine Caso
Carmine Caso è editore di Cultura & Culture. Dopo la maturità scientifica, si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali al Suor Orsola Benincasa (Laurea Vecchio Ordinamento). Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Ama il Cinema, l'Arte e la lettura. Su Cultura e Culture gestisce la rubrica/blog "Migliora la tua vita", uno spazio dedicato al miglioramento personale.

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