Il Bruxismo e quella femminilità negata…

Di recente Sabrina, un’assidua lettrice di questa rubrica, mi ha scritto una lettera per avere qualche consiglio da donna a donna su una situazione delicata. Le ho scritto in privato, dicendole – come faccio sempre in questo spazio – che non sono una psicologa, né una psichiatra, ma che conosco le leggi dell’anima e in particolare del femminile, quindi qualche suggerimento glielo posso dare. Le ho consigliano, quindi, di rivolgersi a uno psicoterapeuta di stampo junghiano perché ritengo che la corrente di pensiero di Jung sia la più valida. Fatta questa doverosa premessa, per rispetto ai tanti lettori che ci seguono e che potrebbero applicare questi suggerimenti senza alcun criterio, pubblico le lettere di Sabrina per intero e le mie risposte.

Cara Giulia,
Oggi non è un giorno piacevole per me giacché mi sono svegliata con un malessere sul petto e tanta voglia di piangere. Da qualche tempo ho dolori forti alla schiena, proprio sul coccige e delle coliche salivari la mattina. Ho fatto i dovuti accertamenti medici. Ho un piccolo calcolo alla parotide destra che – mi hanno detto gli specialisti – è causato probabilmente dalla pressione che il muscolo Massetere esercita sulla ghiandola salivare. Io in realtà soffro di Bruxismo e, quindi, se non risolvo il problema alla radice, la mia Parotide potrebbe uscirne fortemente compromessa. Cosa mi sta capitando? Ho fatto chiarezza dentro di me e ho scoperto un mare d’insicurezze e tanta rabbia verso tutta una serie di persone e situazioni che non mi danno tregua. Mi sento immobile e insicura. Tu che dai consigli alle donne, come devo fare?

Cara Sabrina,
Non esiste un come. Io non ho la ricetta magica per risolvere i problemi, però posso capire come ti senti facendo alcune supposizioni. Ti suggerisco di andare prima di tutto da uno psicoterapeuta e continua a curarti seguendo le terapie dei medici. Mi raccomando. Poi posso darti qualche suggerimento, in base alla mia esperienza. La Parotide secerne saliva. La saliva ammorbidisce il cibo, ciò che deve nutrirti. Il calcolo impedisce a questo liquido, essenziale per la digestione, di fluire perché forse, come dici tu, il Massetere esercita una pressione, giacché digrigni nel sonno, esprimendo rabbia e frustrazione quando te lo puoi concedere, dato che non riesci a manifestare questa importante emozione, vitale per l’essere umano, durante la giornata. Lo fai di notte, nel momento in cui nessuno ti vede, ma il corpo è intelligente e quindi porta allo scoperto con le coliche la tua attività notturna. Ora, cos’è che t’impedisce di manifestare la tua rabbia durante il giorno? La rabbia parla di bisogni inascoltati? Quali sono? Poniti queste domande.

Cara Giulia,
Hai colto nel segno. Il mio è un passato di paura. Vengo da una famiglia maschilista. Mio padre e i miei nonni volevano che io fossi maschio. Mi sono sforzata di esserlo raggiungendo mete e traguardi. E li ringrazio perché mi hanno consentito di capire qual era il mio sentiero. Ciò non toglie che io non riesca ancora a lasciare andare ciò che mi è stato fatto. Mi sono tuttavia fatta condizionare negli ultimi anni, rinunciando a molte cose. Uno su tutto: il movimento. I miei nonni usavano fare dei regali (non soldi perché quelli li ricevevo anch’io) solo ai nipoti maschi. I regali erano belli: biciclette e motocicli per bambini. Sapevo che non erano per me. Mi sono negata tutto compresa l’attività fisica perché pensavo non ne avessi il diritto.

Cara Sabrina,
Capisco. Il passato, però, è morto. Ti voglio dare qualche suggerimento pratico che arriva dalla Naturopatia. Comincia a muoverti. Un passo per volta. Poco alla volta. Il movimento farà capire al tuo cervello quali bisogni non ti sei mai concessa. E poi usa un olio essenziale diluito in olio di mandorle dolci. In alternativa puoi mettere qualche goccia in un diffusore per aromi. Ti consiglio l’essenza del rosmarino o anche l’olio essenziale di rosa. Il primo distende e tonifica i muscoli, il secondo rafforza il romanticismo ed è afrodisiaco per le donne. Entrambi vanno a tonificare e sbloccare i chakra di base, cioè quei punti energetici legati alla femminilità negata. Se poi vuoi alleggerire la mente, l’olio essenziale di limone è un toccasana. E infine? Concediti di più. Usa della biancheria sexy. Nutrirai non solo la tua anima, ma anche il tuo corpo, per il piacere di farlo. Metti le scarpe con il tacco, un bel vestito, una maglia che lascia intravedere un po’ il seno. Passeggia, respira. Vivi! In bocca al lupo.

Cara Giulia,
Grazie di vero cuore. Farò come mi hai consigliato.

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Giulia Caso

Giulia Caso
Giulia Caso è uno pseudonimo. Giulia cura la rubrica "L'equilibrista", uno spazio dedicato alla salute della mente e del corpo. «Ho scelto uno pseudonimo per raccontare non me stessa bensì i fatti. Perché se avessi voluto assecondare le velleità del mio ego, narrandovi la mia vita, che vi assicuro è poco interessante, vi avrei svelato la mia identità», dice di se stessa. Giulia ha voluto che la redazione pubblicasse al posto della sua foto un'immagine del film Fortapash, che racconta del giornalista Giancarlo Siani; per rendere omaggio alla verità, per la quale molti giornalisti come Siani hanno perso la vita!

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI