Ansia e panico? Siamo maniaci del controllo…

maniaci del controlloPerché ci preoccupiamo di esercitare il controllo sulla nostra vita o su quella delle persone care, sul nostro lavoro, sulle finanze, sui figli, sul rapporto con il partner, sulle persone estranee e spesso sulla loro opinione? Semplicemente perché questo modo di fare è insito nel genere umano. Per stare bene, una persona deve percepire che nel suo ambiente non vi siano pericoli per sé e per i propri cari; questa è una caratteristica che abbiamo ereditato dai nostri antenati, i quali dovevano difendersi dai predatori, mentre essa ora ci consente di valutare altre forme di pericolo. Questa tendenza, seppur necessaria, determina ansie e stress, perché essa ci fa cadere nella trappola della negatività cronica: si rimugina su cose fatte in passato, ci si accusa o si accusa il mondo circostante per il proprio malessere, creando un’abitudine di pensiero nocivo. Per vivere la vita al meglio e allo stesso tempo mantenere anche il controllo su di essa, paradossalmente dobbiamo lasciarci andare, dobbiamo essere focalizzati sulla nostra visione interna, esercitando il controllo non sull’esterno bensì sulla nostra mente. Non sempre le cose vanno come noi crediamo; una relazione andata male o un investimento sbagliato oppure un problema di salute può sconvolgere i nostri piani e le nostre certezze in poco tempo. Il punto è capire su cosa si basano le nostre sicurezze, se esse dipendono dall’avere un solido conto in banca o una persona cara al fianco; insomma se esse si fondano su fattori esterni. Beh! Gli aspetti esterni sono una certezza illusoria perché possono venire meno in qualsiasi momento. Al contrario a fortificarci sono le convinzioni interne; in particolare si tratta di quel lavoro introspettivo che ti mette in contatto con il tuo sé, che è la vera fonte della tua energia, la quale a sua volta nasce da forze più grandi di noi. Come affermava Gesù, devi abbandonare la tua vita se desideri la vita eterna, intendendo che devi lasciare le tue futili certezze e affidarti alla tua fonte interna se vuoi mantenere un vero controllo sulla tua esistenza. La ricchezza è uno stato di benessere, il quale proviene da una mente calma, centrata e implica un accesso a tutto ciò che c’è di buono e bello. La vera prosperità e il vero controllo si ottengono quando ci sentiamo realizzati, ispirati, liberi, cioè quando abbiamo una coscienza limpida; e tutto questo parte dalla mente. Imparando ad avere il controllo sui nostri pensieri ci sentiamo veri padroni di noi stessi e questo può avvenire quando calmiamo la mente e modifichiamo il nostro atteggiamento, perché, ricordate, possiamo fare solo ciò che pensiamo. Possiamo essere solo ciò che pensiamo di poter essere… possiamo avere solo quello che pensiamo di ottenere. Quello che siamo dipende da ciò che pensiamo; il segreto del controllo e di una vita prospera sta nel costruire nella nostra mente una sensazione di controllo e sicurezza perché quello che apparirà fuori sarà sempre un riflesso di ciò che c’è dentro.

Carmine Caso

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Autore dell'articolo: Carmine Caso

Carmine Caso
Carmine Caso è editore di Cultura & Culture. Dopo la maturità scientifica, si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali al Suor Orsola Benincasa (Laurea Vecchio Ordinamento). Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Ama il Cinema, l'Arte e la lettura. Su Cultura e Culture gestisce la rubrica/blog "Migliora la tua vita", uno spazio dedicato al miglioramento personale.

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