Uscita di emergenza di Santanelli? Che noia!

Uscita di emergenzaCase pericolanti, precarietà di vita da cui si tenta riparo estraniandosi dal mondo circostante, rinchiudendosi in un altro fatto di ricordi, ma anche di sospetti, di colpe forse taciute, di misteri e omissioni, confessioni e travestimenti, con il terrore di ciò che è aldilà di quelle quattro mura cadenti. Uscita di emergenza, la pièce di Manlio Santanelli in scena in questi giorni al Teatro della Cometa di Roma, per la regia di Enrico Maria Lamanna, è uno spaccato esistenziale di due personaggi che vivono nella stessa casa fatiscente. Ma potrebbe benissimo essere uno specchio deformante dal quale prende corpo l’alter ego di un solo uomo, a confronto con i propri fallimenti, manie, ossessioni, morbosità, fantasmi. Il bradisismo con cui convivono in una Napoli invisibile, diventa metafora di vita, movimento delle proprie caducità, delle infelicità che braccano i due protagonisti, Pacebbene e Cirillo, rispettivamente un ex sacrestano (Auriuso) ed un ex suggeritore (Viviani).

Uscita di emergenza santanelliMessi alla prova dalla durezza delle proprie vite, non vogliono cercare un’uscita di emergenza dal grigiore nel quale si sono volontariamente confinati e dall’amarezza con cui si rinfacciano opportunità improbabili mettendo a nudo le rispettive debolezze. Amici – nemici, entrambi, a turno, lato oscuro o luminoso, non si risparmiano cattiverie e insinuazioni, colpi bassi e umiliazioni, sospetti infamanti, menzogne e riconciliazioni provvisorie. Per poi ricominciare, in un girotondo senza speranze, in quella casa gravemente lesionata, come le loro anime. Fino alla prossima scossa.

Se indubbiamente, la tematica di quest’opera, datata 1980, è suggestiva e ricca di innumerevoli sfumature interpretative, non si può tacere che il risultato della messa in scena sia molto discutibile. La peculiarità visionaria, a tratti delirante e criptica del testo, è inficiata da una lentezza esasperata (ed esasperante) della rappresentazione, di una noia mortale. Un peccato inaccettabile, soprattutto nel già sofferente teatro contemporaneo.

 

Paolo Leone

 

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Roma, Teatro della Cometa (via del Teatro Marcello 4) Dal 7 al 25 gennaio 2015

Artenova presenta Uscita di emergenza, di Manlio Santanelli.

Con Vittorio Viviani e Gino Auriuso.

Regia di Enrico Maria Lamanna.

Aiuto regia: Augusto Casella; Scene: Massimiliano Nocente; Costumi: Teresa Acone.

Si ringrazia l’ufficio stampa della Compagnia nella persona di Maya Amenduni.

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Autore dell'articolo: Paolo Leone

Paolo Leone
Nato a Roma. Ama il teatro, di qualsiasi genere. Free lance, segue le stagioni teatrali romane da anni, scrivendo recensioni e realizzando interviste ai protagonisti. Attento ai giovani talenti. Ha organizzato presentazioni di libri in librerie a Roma e provincia ed è stato relatore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2013.

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