Il tiro al volo e quel viaggio che dura un istante…

Il tiro al volo è un sport antico che risale agli inizi del 1900 e che prevede concentrazione, un’ottima vista e soprattutto tanta disciplina, a maggior ragione se si vuole praticare in modo agonistico. L’Italia, per questo sport, è all’avanguardia nel mondo come dimostra il nostro medagliere olimpico; questa disciplina – che può essere praticata anche per hobby – consiste nel colpire al volo un bersaglio. L’attrezzatura comprende una serie di accessori per il tiro a volo  e ovviamente i fucili sono l’oggetto più importanti così com’è il pallone per il calcio.

L’azienda Beretta per esempio in Italia è leader. Pensate che è attiva dal 1526, quando Mastro Bartolomeo Beretta da Gardone la fondò; grazie ai suoi prodotti è riuscita a mantenere la leadership nel settore fino ai giorni nostri puntando su valori intramontabili tutti basati sulla qualità. Gli atleti e i professionisti che lavorano con le armi necessitano di sicurezza e strumenti all’avanguardia senza rinunciare all’eleganza e alla raffinatezza. L’obiettivo è sempre quello di soddisfare le aspettative del pubblico più esigente. Ma il mondo di Beretta è anche tradizione, storia e soprattutto cultura.

Diana Bacosi, campionessa olimpica

L’azienda ha creato un museo con una straordinaria collezione privata dove sono custoditi esemplari antichi e dalla rara bellezza suddivisi in due locali principali: la grande armeria e la sala del consiglio con annesso studio del Cavaliere del Lavoro Pietro Beretta. In questi ambienti si trovano 350 armi corte, pistole e revolvers di differenti periodi storici ed origine. Ma sono le armi lunghe le vere protagoniste del museo attraverso le quali è possibile conoscere anche la lunga storia dei Beretta.

L’azienda ha all’attivo inoltre una fondazione che è nata nel 1981 da un’idea del dottore Pier Giuseppe Beretta con l’obiettivo di incentivare la ricerca scientifica sulle neoplasie maligne attraverso tutta una serie di iniziative, come il finanziamento di due borse di studio. Sport, dunque, ma anche ricerca e formazione.

Il tiro al volo insegna valori importanti quali la determinazione, la forza di volontà e la capacità di concentrarsi su un obiettivo per ricercare il tiro perfetto, eppure come per qualsiasi disciplina non è la meta bensì il viaggio che dovrebbe appassionare: tutto si esaurisce e si concretizza in quel piccolo istante in cui l’atleta imbraccia il fucile e tenta di colpire il bersaglio. Un solo gesto. Un solo momento. Il tiro al volo in fondo è come la vita: ci mette sempre alla prova ma se sappiamo rimanere centrati, isolandoci dal contesto esterno, forse qualcosa di inaspettato e bello accadrà…

Autore dell'articolo: Redazione

Redazione
Impaginazione, revisione, scrittura e pubblicazione sono a cura della redazione che decide cosa pubblicare e cosa non pubblicare, secondo la linea editoriale tracciata dal direttore! Sede operativa redazione: via Angelo Antonio Minichiello, 83035 Grottaminarda (Avellino) info@culturaeculture.it - Tel. 0825 426543

Lascia un commento