SCOMPARSO MARCELLO CINI

Marcello Cini

Un vero maestro e grande innovatore. Uno scienziato che non ha mai perso la curiosità di indagare e conoscere, tra i fondatori dell’ambientalismo scientifico. Con profondo dolore il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza ricorda Marcello Cini, padre culturale e scientifico dell’associazione ambientalista, scomparso oggi, 23 ottobre 2012, all’età di 89 anni. E’ stato un fisico italiano, impegnato in attività di ricerca nell’ambito delle particelle elementari, della meccanica quantistica e dei processi stocastici.

«Marcello rimarrà sempre una figura di riferimento per noi – scrive Cogliati Dezza – per le sue fondamentali battaglie per la laicità e l’autonomia del pensiero, contro la neutralità della scienza e per l’assunzione di responsabilità da parte degli scienziati, per i suoi studi sulla società della conoscenza e la critica alla privatizzazione del sapere, i cui effetti disastrosi sono oggi sotto gli occhi di tutti».

Cini ha contribuito in modo fondamentale al dibattito sull’ambientalismo moderno, perché pur essendo completamente integrato nel dibattito epistemologico del ‘900, affacciandosi al 2000 ha saputo cogliere prima e meglio di altri «l’importanza e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dal web, anche per gli effetti sui nuovi movimenti sociali, come hanno dimostrato le primavere arabe, tanto da ‘tirarci un orecchio’ – ricorda Cogliati Dezza – in occasione del nostro ultimo congresso, per non aver adeguatamente considerato le tecnologie della comunicazione nel documento finale che abbiamo poi modificato grazie alle sue sollecitazioni».

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